lunedì, Ottobre 18

La situazione a Jalisco dopo gli scontri con i narcos

0

In Messico nello Stato di Jalisco la polizia ha avuto un violento scontro a fuoco con dei narcotrafficanti di droga il 1 maggio scorso i quali hanno reagito colpendo un elicottero: sette morti, di cui tre militari oltre a 19 feriti.
L’elicottero stava effettuando un volo di ricognizione nel quadro di un’operazione antidroga, e trasportava 18 persone, così come riporta il ministero della Difesa in un comunicato. L’attacco si inserisce nell’escalation di violenze che coinvolge lo Stato dell’ovest del Messico dopo che nei giorni scorsi erano state ammazzate sette persone, tre militari e due presunti criminali, un poliziotto locale ed un civile, con l’arresto di quindici persone.
A Guadalajara, seconda città del Paese, una decina di vie d’accesso sono state bloccate da alcuni autobus e camion che erano stati dati alle fiamme, per un totale di 29 blocchi in tutto lo Stato. Altri quattro esplosioni di violenza sono stati segnalati, nel corso dei quali 11 banche e 16 stazioni di servizio sono state incendiate. Violenze che hanno indotto le autorità a lanciare l’operazione Jalisco, destinata a combattere il crimine in questa regione nelle mani del cartello Nuova Generazione, diretto da Nemesio Oseguera, alias “El Mencho”, divenuto talmente potente da fabbricarsi in proprio le armi che poi utilizza.
Nuova Generazione ha ucciso già 20 poliziotti in due imboscate a marzo ed ad aprile, ed in seguito ha affisso dei cartelli pubblicitari con slogan ostili alle autorità locali. Queste ultime sostengono che questo cartello stia reclutando ex-militari, essenzialmente stranieri. Il Dipartimento del Tesoro degli USA ha annunciato, il mese scorso, l’adozione di sanzioni contro questa organizzazione a cui viene attribuito un “ruolo significante nel traffico internazionale di droghe”.

(tratto dalla sezione video del sito di ‘Aztecas Noticias‘)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->