martedì, Ottobre 26

La Siria unisce i nemici regionali

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Mosca – Combinando la forza militare con la diplomazia, il Presidente russo Vladimir Putin ha seguito la sua strategia in Siria, la quale spera possa aiutare a superare l’isolamento di Mosca e ripristinare la sua influenza globale.

L’apparente obiettivo della campagna aerea russa è sostenere le posizioni del Presidente siriano Bashar Assad fino a quando i suoi nemici saranno disposti a negoziare un compromesso con il regime siriano. Dal punto di vista del Cremlino, questo compromesso deve aiutare a far terminare un conflitto in corso da più di quattro anni e mezzo, assicurandosi una graduale transizione politica e garantendo gli interessi di Mosca in Siria.

La visita di Assad a Mosca, la scorsa settimana, era destinata a lanciare un messaggio a tutte le figure di spicco mondiali: Mosca ha la chiave per l’assestamento della crisi siriana e non permetterebbe a nessuno di rovesciare il regime con la forza. Allo stesso tempo, Putin potrebbe aver invitato Assad per parlargli della visione di Mosca di una transizione politica e, possibilmente, della sua graduale partenza.

Questa settimana a Vienna, i Ministri degli affari esteri di Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia, Iran, Egitto e una dozzina di altri Paesi si sono incontrati per discutere le strade dell’assestamento politico.

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