La saga dei Shinawatra e le divisioni della Thailandia: ormai due costanti Il fronte delle ‘magliette gialle’ e quello delle ‘magliette rosse’

Il 16 maggio 2011 Yingluck accetta l’incarico di leader della lista del Pheu Thai Party nella competizione elettorale. L’oramai ex imprenditrice si ritrovò così ad essere l’unica reale antagonista di Abhisit Vejjajiva al voto di poche settimane dopo, senza aver mai fatto esperienza diretta sulla complicatissima scena politica thailandese, senza aver mai fatto la gavetta nella guida del partito.

La popolazione agricola è il bacino elettorale principale della famiglia Shinawatra. Per questo motivo una delle priorità dei loro Governi è il miglioramento dei flussi di cassa degli imprenditori agricoli, soprattutto attraverso la concessione di prestiti superiori al 70% del reddito atteso riferito ad un prezzo del riso garantito a 15.000 THB a tonnellata.

Mentre il Pheu Thai Party – attraverso Yingluck Shinawatra – afferma di voler porre mano alla riforma del mercato del lavoro, aumentare stipendi e salari e ridurre le tasse, il Partito antagonista, il Democrat Party, ha quasi immediatamente affermato che il ruolo reale ed unico della giovane ed attraente manager Yingluck Shinawatra è quello di tirar fuori il fratello Thaksin dalle sabbie mobili dell’esilio che dura fin dal 2006.

Tant’è vero che al solo nominare la parola ‘riconciliazione’ (mentre contemporaneamente il Pheu Thai Party sollecita le attività della Magistratura inquirente sulle sommosse delle ‘Magliette Gialle’ vicine al Democrat Party) come elemento fondante delle attività politiche e di governo del Pheu Thai Party, tutto l’entourage ed i sostenitori dell’ex Premier Abhisit Vejjajiva gridano al tentativo del Pheu Thai Party di voler attuare una specie di amnistìa mirata, col solo scopo di trovare un qualche salvacondotto, diplomatico, legale o anche solo formale che consenta a Thaksin Shinawtra di tornare in Patria senza dover scontare alcuna pena.

Alle Elezioni Generali, il Pheu Thai Party vince alla grande, conquistando 265 seggi sui 500 disponibili nella House of Representatives of Thailand. E’ la seconda volta in 60 anni di democrazia parlamentare che un solo partito consegue la maggioranza assoluta. La prima volta era accaduto proprio con il Thai Rak Thai, partito fondato da Thaksin Shinawatra.