giovedì, Aprile 15

La Russia reagisce allo scudo missilistico della NATO field_506ffbaa4a8d4

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La Russia ripristinerà una stazione in grado di penetrare lo scudo missilistico USA attraverso un radar di allerta, per contrastare l’aumento dell’attività della NATO nel Mar Nero. Recentemente, infatti, la NATO sta attuando misure di sicurezza, come lo scudo missilistico rivolto verso oriente, inaugurato pochi giorni fa, chiamato base di Deveselu, a poca distanza dal Danubio e dal confine con la Bulgaria, in grado di intercettare da terra missili di lunga e media portata, nel raggio di 500 chilometri, e di distruggerli in ariaRobert Bell, inviato del Pentagono all’Alleanza, parlando della base, inaugurata qualche giorno fa, ha dichiarato: «gli iraniani stanno aumentando la loro capacità [missilistica]e dobbiamo muoverci in anticipo».

La Russia, intanto, non ritiene sufficienti le rassicurazioni americane ed europee e si sente minacciata lungo i propri confini occidentali. Inevitabile, dunque, una reazione. L’impianto russo sorge a Sebastopoli, in Crimea, e dopo essere stato revisionato sarà in grado di registrare lanci di missili balistici e da crociera, del Mar Nero e del Mediterraneo, in modo da proteggere il territorio russo. Per rendere il progetto più economico, gli specialisti del settore della difesa, invece di costruire un nuovo impianto, hanno scelto di ripristinare la stazione Dnepr, abbandonata da 10 anni, utilizzando apparecchiature da una stazione simile vicino a Irkutsk nella Siberia orientale.

La costruzione della nuova stazione richiederà circa 18 mesi.

(Video tratto dal canale Youtube: interesting on the planet)

 

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