mercoledì, Aprile 14

La Russia e l’offensiva in Siria contro i jihadisti Mosca ha chiamato a raccolta i giornalisti per far vedere i propri bombardamenti

0

In Siria si rafforza l’asse Putin-Erdogan. Accordo raggiunto da Russia, Turchia e Iran ad Astana, in Kazakhstan, per una quarta ‘safe zone’ in Siria, nella provincia di Idlib. Sarà creato un centro di controllo con ufficiali dei tre Paesi, e pattuglie miste per la sorveglianza dei check-point. La Turchia, secondo fonti non ufficiali, prenderà di fatto possesso di 130 chilometri di confine, ma secondo il documento  non sarà in alcun modo compromessa la sovranità della Siria.

Certo è che però la Turchia allarga la sua zona di influenza a un’ampia zona nel Nord-Ovest del Paese. In questo modo sia turchi che russi riescono a raggiungere i loro obiettivi strategici: Ankara vuole incunearsi fra le aree curdo-siriane, impedire che si uniscano e tenerle sotto pressione, anche militare; Mosca vuole sbarazzarsi degli ultimi gruppi jihadisti senza distogliere forze russe e siriane dal fronte Est per arrivare fino al confine con l’Iraq.

E infatti i combattenti delle milizie arabo-curde, le Forze democratiche siriane (Fsd, sostenute dagli Usa) hanno dichiarato di essere stati bombardati da aerei russi e del regime di Damasco nell’Est della Siria. Nell’area di Deir Ezzor combattono sia le forze antijihadiste arabo-curde sostenute dagli Usa, sia l’esercito del regime di Assad appoggiato dai russi: quest’ultimo nella città di Deir Ezzor, i primi in altri punti dell’omonima provincia, ma in avvicinamento al capoluogo.

Nel frattempo i russi hanno chiamato a raccolta i giornalisti per far vedere i propri bombardamenti contro i terroristi.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->