lunedì, Settembre 27

La Russia avverte Macron ed è pronta ad una mossa a sorpresa Isis minaccia gli Usa e i Paesi alleati. Salah Abdeslam condannato a 20 anni

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La Russia è pronta a dislocare in Siria i missili di difesa aerea S-300, in grado di contrastare efficacemente attacchi aerei o missilistici. A dirlo il quotidiano russo ‘Kommersant‘, secondo cui fonti militari di Mosca avvertono che se Israele reagirà militarmente le conseguenze sarebbero «catastrofiche per tutte le parti».

Secondo il quotidiano, Mosca intende fornire gratuitamente il sistema di difesa, che verrebbe dislocato a protezione di Damasco e delle basi aeree. Il nuovo sistema rischia di far perdere ad Israele la supremazia dei cieli ed è quindi probabile che la sua aviazione cerchi di distruggere gli S-300 in Siria prima che diventino operativi. E questo sarebbe un bel rischio.

Nel frattempo da Pechino il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov avverte: «Il presidente francese Emmanuel Macron ha già chiesto agli Stati Uniti di non ritirare le truppe dalla Siria, anche quando l’ultimo terrorista verrà annientato; il leader francese ha dichiarato che è necessario restare in Siria in modo praticamente costante e costruire una Siria nuova. E’ una posizione quasi coloniale. Noi cercheremo di chiarire con i nostri partner francesi che cosa esattamente intendevano dire poiché a noi è stato detto, a tutti i livelli, che la coalizione americana opera in Siria esclusivamente per eliminare la minaccia del terrorismo, che proviene dall’Isis e da altre sigle bollate dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu come terroristiche».

Per quanto riguarda la Russia, secondo le ultime notizie i ministri degli esteri del G7 hanno deciso di dar vita ad un gruppo di lavoro per esaminare il «comportamento maligno» della Russia. A confermarlo anche il capo della diplomazia britannica, Boris Johnson: «Quello che abbiamo deciso ieri è la creazione di un gruppo G7 che esaminerà il comportamento maligno della Russia in tutte le sue manifestazioni, che sia la guerra cibernetica, la disinformazione, i tentativi di omicidio, per provare a sfidarlo collettivamente».

Intanto nuove minacce dell’Isis. Un discorso del portavoce ufficiale, Abul-Hasan Al-Muhajir, pubblicato in Rete, torna a mettere paura. L’uomo torna a chiedere di compiere attacchi negli Usa e nei Paesi della coalizione che combatte lo Stato islamico. Si parla anche di una nuova fase per la prossima guerra contro Russia e Iran: «Fate di questi paesi il teatro di tutte le vostre operazioni, così che i pagani e i russi assaggino un po’ dell’inferno della loro tirannia».

Salah Abdeslam e Sofien Ayari sono stati condannati a 20 anni di prigione per tentato omicidio, attività terroristica e possesso illegale di armi. Lo ha deciso il Tribunale di Bruxelles accogliendo le richieste dell’accusa. L’accusa si riferisce alla sparatoria scoppiata nella capitale belga il 15 marzo 2016 durante un raid della polizia che doveva perquisire un sospetto rifugio dei terroristi a rue du Dries, nel quartiere di Forest.

Il terzo summit intercoreano, in programma venerdì, tra i leader Moon Jae-in e Kim Jong-un sarà trasmesso in diretta tv. E’ quanto stato stabilito nel nuovo incontro operativo tenuto oggi dalle due delegazioni e a presentarlo è stato il portavoce dell’Ufficio presidenziale sudcoreano Kwun Hyuk-ki.

Passiamo alla Francia, perché dopo quasi una settimana di dibattiti, l’Assemblea Nazionale ha adottato il contestato progetto di legge su ‘Asilo e Immigrazione’ che prevede un ulteriore giro di vite per espellere i migranti irregolari. Difesa con forza dal ministro dell’Interno, Gérard Collomb, la legge adottata in prima lettura è stata criticata anche dalle opposizioni di destra e sinistra, ma anche dalla quasi totalità delle Ong, dei magistrati e degli avvocati.

Chiudiamo con l’Armenia, dove il premier Serzh Sargsyan ha rassegnato le dimissioni. La sua nomina a primo ministro, vero detentore dei poteri esecutivi in seguito alla riforma costituzionale, ha scatenato proteste in tutto il Paese. Decine di migliaia di persone si sono date appuntamento a piazza della Repubblica a Yerevan per festeggiare: «I movimenti in piazza sono contro la mia premiership: eseguo la vostra richiesta ed auguro la pace e l’armonia al nostro Paese», ha detto nel suo messaggio.

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