giovedì, Aprile 22

La purezza scema dell’ M5S cannibalizzata da Salvini Il contrario di quello che dicono i 5 Stelle diventa la linea del Governo

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L’ M5S racconta palle. Non è una novità; chi non si era bevuto il cervello e guardava attentamente i curricula delle sue teste d’uovo, capiva che dentro non c’era nessun pulcino e che, in molti casi, erano già invecchiate, buone per qualche tiro a carnevale. Raccontano palle i 5S e si indignano se qualcuno glielo dice, ritenendosi gli intoccabili, loro che contro gli intoccabili hanno costruito la loro sceneggiata prontamente creduta da chi li ha votati, teste d’uovo pure loro. Ma peggio del raccontar palle è giustificare la loro purezza. Perché la purezza è, lo sanno tutti, o dei bambini o degli scemi. È degli scemi quando non si ha più l’età dei bambini. E si può essere molto scemi se si vuol fare il puro in un ambiente come quello politico: sarai sbranato e deriso. Così è. I 5S sono stati sbranati dalla Lega, che li ha cannibalizzati anche nell’ordine del giorno del Governo e li deride tutte le volte che qualche testa d’uovo dei 5S parla e i leghisti dicono il contrario: il contrario dei 5S diventa la linea del governo.

Ma più comico dell’ordine del giorno che si perde di notte, è quando le teste d’uovo scendono convintamente in piazza per parare le palle. È il caso, per esempio, di Luigi Di Maio, che, nel tentativo di negare le palle promesse in campagna elettorale sulla TAP, se ne esce dicendo che il contratto sulla TAP era concepito in modo tale che sarebbe stato impossibile cambiarlo: ma dove vivevano prima i politici dei 5S? Nessuno ha detto loro che ogni governo firma contratti, soprattutto se internazionali, con un insieme di clausole, compresa quella delle penali in caso di abbandono di un contratto? E se qualcuno glielo ha detto, perché i 5S hanno promesso il falso? Brutti scherzi gioca la purezza…. Che diventa incompetenza assoluta quando ripetono la stessa cosa con la TAV, dove c’è il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, che se fosse rimasto nell’uovo, forse avrebbe continuato a far credere che poteva essere intelligente.

Invece, non solo è uscito ma s’è messo pure a pigolare, e a quel punto diventa chiaro di cosa soffrano tutte le teste d’uovo dei 5S: mancanza di senso della realtà unito alla sua scarsa interpretazione, esemplarmente in opera nel reddito di cittadinanza. Stanziati i soldi previsti per la nuova versione dell’assistenzialismo di Stato, andranno circa 180 euro a tutti quelli che ne avrebbero bisogno. Altro che i 780 euro (ricordo che la prima versione parlava di 1.200 euro)! Quegli euro promessi erano una super palla, che hanno super bevuto al Sud, trattato con riguardo dai 5S tanto da intestargli un Ministero, quello guidato da Barbara Lezzi. Ma si può sapere a cosa serve un Ministero del Sud? A cosa può essere utile un tal Ministero, in linea con le politiche democristiane degli anni ’70, se non per ripagare i voti avuti, dimostrando che il Sud, rimasto alla Democrazia Cristiana e alle sue politiche di assistenza, ora le trova garantite dai 5S? Del resto, qua ora tocca dirlo: chi ha mai creduto che dalla rete si presentasse il cittadino critico e sapiente? Perché va detto anche questo: dove c’è il pregiudizio, le balle, le paure, vai sui social, ossia i ricettacoli di voto dei 5S, che li trovi tutti lì. Siamo lontani dagli scenari più raffinati di internet come intelligenza collettiva, quella che si configura come una delle fonti dell’intelligenza artificiale. Nei social che leggiamo, l’unica rete che vediamo è quella dove cadono i tonni.

Siamo davanti a una crisi che è peggio di quella tradizionale alla quale ci aveva abituato la politica di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, perché questa ‘nuova’ politica è uguale alle precedenti ma, in più, non sa smontare le palle che dice. Gli altri, ne raccontavano una più grossa e la precedente svaniva. Del resto, da quando il riscatto dell’Italia è stato affidato all’assicuratore di campagna, al bibitaro del San Paolo, alla segretaria corrispondente in lingue estere Lezzi…insomma, da quando la parola cultura è nota come la ruota nel pleistocene, che cosa poteva venir fuori? Quale sguardo, disteso e illuminato, si poteva sperare che avessero nelle cose della politica se non, rispettivamente, quello esteso di una polizza d’assicurazione, di una traduzione commerciale di un prodotto per capelli, e il resto di una bottiglia di Coca-Cola? Eppure i 5S hanno convinto 10 milioni e 700 mila elettori, dicendo con forza: i politici di professione sono una sciagura. Ci vuole aria fresca. Quell’aria è entrata nelle camere del potere e i politici di professione – Matteo Salvini – l’hanno subito inquinata. Ora sono tutti intossicati.

Ci sono buone probabilità per credere che questo governo passerà alla storia come il governo intossicato, un governo inquinato che a sua volta inquina il Paese, tra decreti fuffa, sicurezza fai da te, donne ridotte a schiave, figli come pacchi postali e diritti civili calpestati. E nessun euro vero. Ma siccome non esiste alternativa all’attuale inquinamento, visto che da destra e da sinistra è il nulla, abbiamo la certezza che l’intossicazione si estenderà senza tregua. Brutti scherzi gioca il clima e su tutti i fronti.

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