lunedì, Maggio 17

La psicosi delle maschere anti-gas ha inizio field_506ffbaa4a8d4

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L’Unione Europea sta correndo frettolosamente ai ripari: dopo Parigi sembra non esserci tempo per ragionare bene sul da farsi. Venerdì 4 dicembre è stato emanato un documento che incita i paesi dell’Unione a creare una serie di esercitazioni in caso di attentato terroristico con materiale nucleare o biologico.

Il rischio nucleare, chimico o biologico in Europa era già stato portato alla cronaca dal Governo londinese, che all’inizio di quest’anno aveva denunciato la possibilità, non troppo remota, che nella capitale si usassero ordigni esplosivi con capacità CBRN. La maggioranza delle altre cancellerie aveva preso sotto gamba la notizie dell’intelligence britannica, peraltro una delle migliori in ambito antiterrorismo, ma ora la ruota gira e dopo Parigi tutti si sentono toccati da un futuro attentato.

Il reale rischio dell’uso di sostanze biologiche o chimiche (per completezza citiamo anche il nucleare) con cui arricchire bombe e ordigni improvvisati è da valutarsi caso per caso: nessuno è escluso dagli attentanti, le misure di sicurezza possono arginare solo quel pericolo che vediamo o percepiamo come tale. I servizi segreti di tutto il mondo hanno almeno una unità dedicata a rintracciare materiale pericoloso che transita nel mercato nero, ma non si può escludere a priori che al mondo una quantità seppur modesta transiti ugualmente.

Sono in grado i terroristi di costruire, nonostante i controlli, armi ingegnerizzate con materiale pericoloso di natura biologica o chimica? Se poniamo il focus della domanda, sull’avere le capacità e le conoscenze per saperle costruire la risposta è: sì. Le informazioni utili a tale scopo arrivano direttamente dagli ingegneri di mezzo mondo, che si sono messi a disposizione della causa jihadista: un ‘know how’ di nozioni che sono poi trasmesse attraverso l’open source e tramandate per interi kilometri e per gli scopi più disparati. Internet da questo punto di vista è stato un tasto dolente, quasi inarginabile. La fase più acuta di Al Qaeda è stata pesantemente ricalcata da questo scambio di sapere tramite internet tra gli esperti a disposizione della jihad e i suoi apprendisti.

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