mercoledì, Aprile 21

La prima volta del Myanmar nell’UNESCO field_506ffb1d3dbe2

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Nat Ma Taung


Bangkok
– Se così fosse, sarebbe la prima volta in assoluto per il Myanmar. Tra sette località considerate potenzialmente ascrivibili all’elenco dei siti protetti UNESCO, compaiono il Parco Nazionale Nat Ma Taung nello Stato Chin e il Santuario Naturale del Lago Naturale di Indawgyi nello Stato Kachin, iscritti come candidati principali per le future nomine.
Il Direttore Generale del Dipartimento delle Foreste, Nyi Nyi Kyaw si è mostrato grandemente soddisfatto: «Il Myanmar non ha alcun sito considerato Patrimonio dell’Umanità finora, sebbene abbia diverse località che meriterebbero ed hanno alte potenzialità in tal senso. La dichiarazione di Patrimonio dell’Umanità potrebbe significare ulteriori opportunità per la effettiva protezione e la cura di questi luoghi insostituibili». Tutto ciò deriva dal Meeting di Consultazione Nazionale organizzato dal Ministero della Conservazione Ambientale e delle Foreste e la rappresentanza UNESCO che si è tenuto nei giorni a cavallo tra il 27 ed il 28 febbraio a Nayi Pyi Taw. I due siti sono stati raccomandati da rappresentanti di Ministeri, di Organizzazioni Non Govenrnative nazionali ed internazionali, e fanno parte di un gruppo di sette località che sono state suggerite alla Lista Provvisoria Patrimonio dell’Umanità. La Lista Provvisoria è l’archivio dei siti che il Myanmar considera abbiano un particolare potenziale per una futura eventuale possibilità di essere inseriti tra quelli che potrebbero essere definiti successivamente Siti Patrimonio dell’Umanità.

L’incontro di consultazione è stato condotto sotto gli auspici del Progetto UNESCO ‘Salvaguardia del Patrimonio Naturalistico in Myanmar’ all’interno della Cornice del Patrimonio Universale, che è sostenuto dal Governo della Norvegia attraverso la Fondazione Nordica del Patrimonio Universale.

Al Mondo vi sono 193 luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità e sono parte delle 981 proprietà facenti parte del patrimonio culturale e naturalistico della Commissione Mondiale Patrimonio UNESCO che li considera valori universali di rilevanza mondiale.
I siti debbono rispondere ad alcuni criteri basilari come quello che prevede la presenza di habitat naturali che permettano la conservazione di specie protette, la biodiversità, i criteri relativi alla difesa di specie protette di valore universale sia nel senso della loro preservazione sia dal punto di vista degli interessi scientifici. Si tratta di accordi previsti dalla Convenzione del Patrimonio Universale del 1994, nella lista relativa finora il Myanmar non possedeva ancora alcun sito di propria competenza.

Stagliandosi dalle vicine Colline Chin, il Parco Nazionale Nat Ma Taung è rinomato per il suo livello e la grande bellezza che lo caratterizza. Utilizzato come rifugio durante il periodo glaciale, il sito è una specie di ‘isola celeste’ basato su una flora himalayana ed è la sede preferita di 800 specie floreali e botaniche, compresa una ricca varietà di orchidee e numerose specie di uccelli.

Il Lago Indawgyi è uno dei più grandi del Sud Est Asia ed è l’habitat di riferimento per almeno dieci differenti specie protette di uccelli ed ha un inestimabile valore per la conservazione di alcuni uccelli migratori. Il lago, poi, ospita anche alcune importanti specie ittiche e tartarughe, come la Tartaruga Pavone Birmana.

Le altre cinque località del Myanmar che sono state segnalate all’attenzione dell’UNESCO affinché un giorno possano essere anch’esse iscritte nella Lista dei Siti Patriomio dell’Umanità sono il Complesso Montuoso della Foresta Settentrionale; l’Arcipelago Myeik; il Santuario per Animali e Specie Selvatiche Hukaung; il Corridoio della foresta Tanintharyi ed infine il Corridoio del Fiume Ayeyawaddy.

 

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