mercoledì, Maggio 12

La Presidente è in crisi

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Bangkok – La Presidente della Corea del Sud Park Geun-hye , ha dovuto sobbarcarsi un lavoro più che raddoppiato nelle ultime settimane ma il suo livello di apprezzamento tra la popolazione sudcoreana ha continuato a scendere per la terza settimana consecutiva. La benzina che alimenta il motore dello scontento nazionale è quella che viene ritenuta un’ Amministrazione Presidenziale inconsistente e soprattutto inefficace in materie delicate e socialmente importanti come le tasse e la sanità pubblica. A tutto questo bisogna anche aggiungere che da più parti si lamenta la mancanza di comunicazione verso l’esterno circa il proprio operato e la progettualità politica in essere. E –last but not the least– viene contestato anche quel suo certo atteggiamento improntato alle scelte dettate da personalismo che incontra ben poco le simpatie popolari.

Insomma, si tratta di un mix poco popolare e che le sta costando parecchio in quanto ad apprezzamento politico, il che induce a pensare che anche in seno alla maggioranza politica che la sostiene si possano intuire mugugni tutt’altro che rari.

Secondo l’ istituto locale di ricerche ‘Realmeter’, il tasso di approvazione verso la figura della Presidente nelle quattro settimane del mese di gennaio 2015 ha perso 11.9 punti percentuali arrivando al 32.2 per cento, mentre il livello di disapprovazione –contestualmente- si è elevato di 1.8 punti percentuali, superando il 60 per cento finale, il che accade in Corea del Sud per la prima volta a tali livelli.

Il suo tasso di approvazione era di 30.1 per cento Lunedì, di 4 punti percentuali più basso della settimana precedente a causa del sentimento pubblico peggiorato in relazione alla decisione presidenziale di mantenere nel suo ruolo  il capo dello Staff, Kim Ki-choon, e tre segretari coinvolti in un caso di particolare scandalo nazionale. Il suo tasso è sceso fino al 29.7 per cento nella giornata di Martedì, il più basso dal giorno in cui s’è insediata nel suo ruolo presidenziale cioé nel 2013. Le decisioni governative in tema di sistema di tassazione, poi, sembrano correlate statisticamente in modo anche più evidente, tant’è vero che lo stesso Istituto di rilevazione Realmeter lo ha persino messo per iscritto in un suo recente documento reso pubblico sugli aspetti relativi alle verifiche nei confronti della attuale Amministrazione Presidenziale sudcoreana.

Il tasso di apprezzamento, poi, ha cominciato piano ma inesorabilmente a scendere a partire da Mercoledì non appena la Presidente ha tentato di ingraziarsi la pubblica opinione visitando vari luoghi di attività mercantili ed il centro di cure medico-sanitarie di Incheon. Secondo la ricerca, 2.500 adulti sono stati intervistati a livello nazionale, selezionati con campionamento casual semplice, nelle giornate tra Lunedì e venerdì scorso. Gli esiti della ricerca hanno evidenziato un potenziale scarto di errore pari al 2 per cento ed un 95 per cento nel livello di affidabilità.

Secondo gli osservatori più vicini alla Presidente Park, i dati risultanti dai sondaggi hanno così stressato e depresso la Presidente stessa da spingerla ancor più rapidamente a rivedere i suoi piani di attuazione del rimpasto di Governo, il che potrebbe avvenire già entro la settimana in corso. La Presidente Park ha già nominato l’ex leader del Saenuri, Lee Wan-koo come nuovo Primo Ministro ed ha rimpiazzato i suoi segretari anziani due settimane fa. La Presidente Park ha affermato che avrebbe condotto anche un rimpasto “in scala ridotta” del suo Gabinetto Presidenziale dopo la sua Conferenza di Primo dell’Anno del mese scorso. Ora si ritiene che tutto questo –alla luce degli esiti dei recenti sondaggi- diventerà un processo più spiccio, diretto e soprattutto rapido.

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