domenica, Maggio 9

La posizione europea sul clima

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Con la conferenza di Parigi che si svolgerà alla fine dell’anno, i parlamenti dei vari stati membri dell’UE si uniranno per proporre la posizione comune dell’Europa riguardo il clima dopo il 2020.

L’obiettivo è contrastare i cambiamenti climatici dando vita a una coalizione aperta a tutti quelli che condividono l’intento di realizzare iniziative e mobilitazioni comuni e diffuse, così da raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e sul prossimo appuntamento con la COP21 di Parigi, la Conferenza della parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (Unfccc) che dovrebbe approvare il nuovo accordo mondiale sul clima.

Ne parlano Bas Eickhout del Gruppo dei Verdi/ Alleanza libera europea e Giovanni La Via, del Partito Popolare Europeo (Democratici Cristiani)

La comunità internazionale ha riconosciuto i dati scientifici secondo cui l’aumento della temperatura media annuale a livello mondiale va tenuto ben al di sotto dei 2ºC (3,6ºF) rispetto alla temperatura in epoca preindustriale per evitare che i cambiamenti climatici raggiungano livelli pericolosi. Le iniziative internazionali adottate finora non sono tuttavia sufficienti: nel 2100 si prevede un aumento della temperatura superficiale media mondiale compreso tra 3,7 e 4,8 gradi Celsius al di sopra della media del periodo 1850-1900, mentre l’attuale aumento ammonta a 0,85 gradi Celsius.

La valutazione climatologica più recente del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico sottolinea che il margine per restare al di sotto del limite di temperatura di 2ºC si sta rapidamente riducendo. La limitazione dell’aumento della temperatura richiederà notevoli e cospicue riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra da parte di tutti i paesi. Un intervento tardivo sarà più costoso e tecnologicamente complesso e limiterà le opportunità di ridurre con efficacia le emissioni e di prepararsi agli effetti dei cambiamenti climatici.

(tratto dalla sezione video del sito del ‘Parlamento europeo‘, ‘EuroparlTV’)

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