giovedì, Aprile 22

La Polizia si autoassolve field_506ffb1d3dbe2

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Little India__Singapore

Bangkok – Le infuocate proteste sviluppatesi nella Little India  di Singapore lo scorso Dicembre hanno alla base l’alcool, è stato l’alcol il fattore scatenante alla base dell’escalation della violenza. Questo è il parere della Commissione d’Inchiesta create per verificare quali fossero le motivazioni dell’incidente. Il documento di 75 pagine, rilasciato dal Ministero per gli Affari Interni nella giornata di Lunedì ha anche rilevato che le rivolte non erano causate da alcun risentimento antico tra i lavoratori stranieri che risiedono a Singapore ma si ritiene sia piuttosto il risultato di una specie di una ‘esplosione emozionale’ a seguito della morte del lavoratore edile Sakthivel Kumaravelu. Il giovane 33enne originario dell’India è stato travolto da un bus privato nella note dell’8 Dicembre dopo che egli era inciampato mentre correva dietro il veicolo stesso. Ne è scaturita una vera e propria rivolta, guidata da circa 400 lavoratori stranieri, provenienti soprattutto dall’Asia Meridionale.

Secondo le risultanze riportate nel documento della Commissione d’Inchiesta le questioni legate al mondo del lavoro non sono componente delle proteste, né in modo evidente né in modo recondito. Il lavoro è stato condotto sulla base di 93 testimoni e cinque settimane di ricerche condotte nella prima parte dell’anno.
La stessa inchiesta ha verificato il ritardo della Polizia nella mezz’ora intercorsa tra il recupero del corpo di Sakthivel e l’arrivo del Comando Operazioni Speciali sul luogo dell’incidente.
Secondo il documento della commissione d’Inchiesta, il fatto che le forze di Polizia di fatto non abbiano inteso procedere ad alcuna azione, ha lasciato intendere ai rivoltosi che potessero commettere qualsiasi tipo di gesto con eccessiva liberalità. Nonostante tutto ciò, la commissione plaude all’operato delle Forze di Polizia perché -in quel modo- hanno evitato di esacerbare ulteriormente gli animi e impedito che potesse accadere anche di peggio rispetto a quel che già stava accadendo in termini di violente proteste. Il ritardo è dovuto solo a conflitti di tipo normativo e comune, non si tratta di qualcosa di sistemico e che mostri una qualche discrepanza in termini di continuatività dell’operato delle Forze di polizia stesse, in buona sostanza assolve le Forze di Polizia e giustifica un certo loro apparente lassismo e ritardo, anzi, nel documento della Commissione d’Inchiesta -con toni anche altisonanti- si scrive persino che si è in presenza di una delle migliori Forzi di Polizia al Mondo.

Ora -afferma il documento ufficiale- si tratta di trarre esperienza da questo incidente, così che questo tipo di errori non si ripetano più e che siano migliorate le risposte che si potranno dare in casi similari, qualora dovessero ripetersi con tale improvvisa violenza.
Tra l’altro, la Commissione ha raccomandato rafforzi il proprio personale ed affini le aree di competenza in fase di selezione, migliori i propri modi di comunicare all’esterno e con i media e migliori anche la catena di comando e le proprie capacità per sostenere meglio i propri ufficiali in caso di proteste pubbliche violente. Corsi di aggiornamento ed allenamento sono stati suggeriti nel documento ufficiale della Commissione d’Inchiesta allo scopo di migliorare l’efficienza generale delle Forze di Polizia in caso di violenze pubbliche.

 

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