mercoledì, Settembre 29

La paura dell’Isis svuota le piazze italiane field_506ffb1d3dbe2

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Chiusura di sommario dedicata al centrodestra, che con Matteo Salvini sogna la chiusura di tutti i centri sociali bolognesi. La Procura di Milano, invece, ha chiesto il rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi nel processo ‘Ruby ter’. L’accusa è di corruzione in atti giudiziari. Furibonde le reazioni della ‘corte azzurra’ a cominciare da Maria Stella Gelmini e Nunzia De Girolamo.

I grillini non possono governare l’Italia perché incapaci di sviluppare una linea comune in politica estera: per cercare di smentire questa critica che spesso gli viene mossa contro, Beppe Grillo e i suoi, tanto per rendere chiaro da che parte stanno, decidono di pubblicare sul blog del guru un post firmato da Massimo Fini, giornalista che da sempre tiene una posizione ‘anti occidentale’ sulle vicende mediorientali. «L’occidente ha fatto un errore capitale», scrive ‘senza peli sulla penna’ Fini, «è andato a intromettersi in una guerra in cui non c’entrava, quella tra sciiti e sunniti. Americani e francesi in particolare hanno bombardato gli uomini dell’Isis e quindi», continua il giornalista, «ci si poteva sicuramente aspettare che loro avrebbero portato la guerra in Europa, ovviamente nei modi in cui gli è possibile, e cioè con il terrorismo kamikaze». Fini non la manda a dire perché, secondo lui, «siamo in guerra da 15 anni, ma non ci siamo accorti che eravamo in guerra, perché tanto eravamo solo noi a colpire». Scontata, per chi lo conosce, la critica finiana all’uso indiscriminato dei droni per compiere omicidi ‘mirati’ e alla vendita di armi che «è sempre stato un affare di chi ce le aveva, quindi del mondo occidentale». Detto dell’ipocrisia dei nostri Governi che fanno affari con l’Arabia Saudita, Paese che finanzia l’Isis e in cui vige la sharia, Fini punta il dito contro «un Occidente che non ha più valori», costretto a combattere contro «uomini che vanno a morire come se fumassero una sigaretta», e parla di estremismo islamico come «epidemia ideologica», nei cui confronti i bombardamenti sono addirittura controproducenti.

Sempre sul blog di Grillo, Alessandro Di Battista denuncia, invece, «il doppio gioco di Matteo Renzi che ci rende ancora di più un bersaglio dei terroristi». Sotto la lente di ‘Dibba’ finisce la vendita di 28 cacciabombardieri Eurofighter (prodotti al 50% da Finmeccanica) al Kuwait, «un Paese da cui provengono sostenitori dell’Isis». Bocciata sonoramente anche la recente visita del premier nella già citata Arabia Saudita. Di Battista si chiede retoricamente: «Come puoi dire che contrasti il terrorismo se stai vendendo armi a Paesi che sostengono il terrorismo?», ma poi avanza tre proposte a 5Stelle: più risorse alle forze dell’ordine, rafforzamento dei controlli alle frontiere, cancellazione delle sanzioni alla Russia per imporle a quei Paesi che appoggiano l’Isis.

Chiudiamo con un argomento decisamente più soft. A Roma ancora non esistono candidati ufficiali alla poltrona di sindaco ma, secondo un sondaggio realizzato da Datamedia Ricerche, sarebbe la ‘Giovanna d’Arco’ di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a condurre per distacco la gara virtuale. ‘Giorgina’ riesce a rastrellare il 26,9% delle preferenze seguita, al secondo posto dal 21,4% del grillino Alessandro Di Battista che, tra l’altro, ha già messo un punto e a capo sulla sua candidatura, preclusa dalle regole del M5S. La parte del terzo e del quarto incomodo la fanno, rispettivamente, Alfio Marchini col 12,7% e ‘l’Immortale’ (come uno dei protagonisti della serie tv Gomorra) Ignazio Marino che col suo sorprendente 11,4% sopravanza persino il ‘campione’ del Pd (unica faccia pulita rimasta sul mercato Dem) Fabrizio Barca (10,3%). Da dimenticare l’ipotesi Beatrice Lorenzin che, ottenendo un misero 4,5%, si esclude di fatto da sola.

 

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