giovedì, Ottobre 21

La NASA prepara una spedizione mineraria sulla Luna field_506ffbaa4a8d4

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Da diversi anni la NASA sta preparando una missione mineraria sulla Luna e adesso alcune indiscrezioni confermano la veridicità del progetto. Grazie alla collaborazione con Chung-Shan (Istituto di Scienza e Tecnologia cinese), nel 2020 verrà attuata la spedizione tramite l’utilizzo di mezzi quali lander e rover all’avanguardia, consegnati dall’Istituto cinese entro il 2018. È interessante notare il fatto che la NASA collabori con Chung-Shan: la storia recente dell’Istituto cinese ha visto una diversificazione del proprio operato poiché, a partire dalla progettazione missilistica per la Repubblica di Cina, nel 1994 ha esteso le proprie mansioni nello sviluppo del settore di ricerca civile in Taiwan, progettando sistemi di lancio e razzi a finalità scientifica per lo studio dello spazio.

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Nello specifico, la missione Resource Prospector, sarà coordinata con l’obiettivo di dimostrare che è possibile attingere alle materie prime minerarie direttamente sul satellite della Terra. In sostanza, cominceranno le prove estrattive minerarie sulla Luna. Ciò apre scenari inediti e finora immaginabili soltanto per gli amanti della fantascienza, ma la realtà dei fatti sembra molto più concreta. Il progetto infatti ha delle finalità ben precise, che vanno oltre la Luna: nel 2020 è prevista una spedizione su Marte e il nostro satellite diventerebbe una sorta di stazione di servizio lungo il percorso verso il pianeta rosso, un posto in cui effettuare una sosta durante il viaggio e ricaricare carburante (grazie alla presenza sulla Luna di ossigeno, idrogeno, e depositi di acqua ghiacciata utilizzabili come combustibile o persino acqua potabile). L’idea è quella di effettuare una sosta rendendo il viaggio più economico e sicuro: gli elementi di base della vita e il combustibile vengono generati direttamente nello spazio, senza la necessità di portarli dalla Terra.

 

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