giovedì, Maggio 13

La morte di Eduardo Campos stravolge il Paese false

0

silvacampos 

L’incidente aereo che ha ucciso l’ex governatore dello stato di Pernambuco, candidato alla presidenza dal PSB (Partito Socialista Brasiliano), e altre sei persone ha commosso il Brasile. Eduardo era un giovane leader – appena 49 anni di età – di rango regionale, che per la prima volta si misurava con una competizione di livello nazionale. Fino al terzo posto conquistato negli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto, Eduardo ha simboleggiato un rinnovamento nel rigido quadro politico del Paese e la sua immagine, improntata alla modernità e che si identificava con le aspirazioni di cambiamento emerse nelle proteste del giugno 2013 in Brasile.

Dopo lo shock della scomparsa del leader, il PSB discute già sul nome di chi dovrà sostituirlo nella corsa presidenziale: il suo vice Marina Silva. Marina è nata ad Acre – uno Stato nel nord del paese – ed è tra i fondatori del partito di Dilma Rousseff, il PT (Partito dei Lavoratori). È anche stata Ministro dell’ambiente durante il governo dell’ex Presidente Luis Inácio “Lula” da Silva e si è confrontata con l’attuale Presidente nelle elezioni del 2010, ricevendo quasi 20 milioni di voti.

Marina era stata candidata nel 2010 da PV (Partito Verde), sostenendo le cause ambientali, ma ha lasciato il partito poco dopo e ha cercato di crearsi uno spazio politico proprio, nel movimento Sustainability Network, che alla fine si è visto negare la registrazione, dal Tribunale Superiore Elettorale, nello scorso mese di settembre. Priva di partito, Marina è stata accolta nel PSB da Eduardo Campos ed è stata candidata come vice dell’ex governatore. Ora, con la morte del candidato, ne dovrà occupare il ruolo.

E l’ingresso di Marina “in gara” può cambiare il corso della competizione elettorale.

Il primo sondaggio pubblicato dopo l’inserimento di Marina come candidata del PSB ha segnato una svolta. Mentre Eduardo Campos era arrivato al terzo posto con l’8% dei voti nel sondaggio di luglio, Marina ha già raggiunto il 21%, superando il precedente secondo posto di Aécio Neves, del PSDB (Partito socialdemocratico) e tenendo la posizione nel secondo turno delle elezioni. Aécio e l’attuale presidente Dilma Rousseff conservano i livelli della ricerca precedente. Lei ha il 36% di preferenze nelle intenzioni di voto, lui il 20%, con il quale smette di essere un avversario principale per la rielezione del Presidente.

Ma la ricerca dell’Instituto Datafolha (importante istituto di ricerca brasiliano appartenente al gruppo Folha de Comunicação) non sorride al governo. Se nella simulazione del ballottaggio contro il candidato Aécio Neves, Rousseff sembrava capace di vincere con un vantaggio di otto punti – il 47% contro il 39% del suo avversario – per la disperazione del Presidente Marina la sorpassa nel secondo turno della ricerca, segnando 47% contro 43% di Dilma. Con un margine di errore del 2% si trovano più o meno in una situazione di pareggio tecnico. Interessante è che nell’indagine di luglio il 24% degli elettori non dichiarava i propri candidati. Con Marina in lizza, il numero di questi indecisi è sceso precipitosamente. Pastor Everaldo, del PSC (Partito Cristiano Sociale), ha mantenuto lo stesso 3% raggiunto nello scorso luglio.

Da luglio a oggi, l’approvazione (ottimo / buono) al governo Dilma è salita dal 32% al 38%. Tuttavia, con Marina in gara, l’aspirante alla rielezione ha mantenuto il 36% delle intenzioni di voto. In breve, il PSB ha scambiato l’8% di Eduardo Campos del mese scorso con il 21% di Marina ad agosto, probabilmente rastrellando simpatie tra coloro che non hanno intenzione di scegliere né il PT, né il PSDB.

Aécio è ora al passaggio finale, ma ora la sua situazione è a rischio. Dovrà confrontarsi con Marina, e rischia di perdere il sostegno degli elettori dell’ex ministro in caso di ballottaggio tra PSDB e PT.

Il tasso di approvazione al governo di Dilma Rousseff è aumentato di sei punti percentuali durante l’intervallo di un mese, in crescita in tutti i settori esaminati dall’istituto: sesso, età, istruzione, reddito, regione del paese e dimensioni del comune. Nel mese di luglio, il 32% degli elettori ha ritenuto l’amministrazione del Presidente PT come buona o eccellente. Ora, quelli che valutano bene l’operato del governo sono il 38%, il numero più alto dal mese di aprile. Nello stesso periodo, il biasimo a Dilma è sceso di sei punti. Prima, il governo era considerato dal 29% degli interpellati come scarso o molto scarso. Ora, la percentuale è del 23%. Per il 38%, il governo Dilma è regolare, e il numero è lo stesso calcolato il mese scorso.

La ricerca indica che gran parte della popolazione che si era detta insoddisfatta dei candidati e disinteressata alla corsa presidenziale – dichiarando di non avere intenzione di votare per nessuno dei candidati – sembra rispondere al richiamo della candidatura di Marina, qualcosa che non era accaduto con il suo ex compagno di squadra. Un altro punto importante è il miglioramento della popolarità del Presidente e la valutazione del governo, ma anche il forte malcontento circa la politica e i partiti che hanno dominato la scena delle ultime cinque elezioni (PT e PSDB), il che rende molto difficile speculare anche su chi dovrebbe rivaleggiare con Dilma nell’ormai probabile secondo turno. Ora, come non era mai successo nella storia recente del Paese, la corsa alle elezioni per la presidenza diventa sempre più imprevedibile.

 Traduzione di Valeri Noli @valeria_noli

 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->