giovedì, Ottobre 21

La misericordia nel fine vita field_506ffb1d3dbe2

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Fine vita, nell’anno del Giubileo, e nei giorni in cui il Parlamento italiano è sfidato a occuparsi, finalmente, del tema, anche con provocazioni eclatanti come quella dei radicali che si sono autodenunciati quali responsabili di aver aiutato una cittadina italiana malata terminale a ottenere il suicidio assistitoIl Giubileo Straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco è lo sprono a riscoprire e attuare il messaggio messianico della misericordia. Papa Francesco, già alle prime battute del suo pontificato, aveva presentato la Misericordina, una medicina spirituale che fa arrivare la Misericordia nell’anima, sotto forma di cofanetto medicinale, un kit con istruzioni per l’uso e la coroncina alla Divina Misericordia, diffusa da Santa Faustina Kowalska , suora mistica polacca canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2000. La Misericordina, avverte il foglietto d’istruzioni, «è un medicinale spirituale fa arrivare la misericordia nell’anima. Lo si avverte tramite la tranquillità del cuore, la gioia esterna e il desiderio di diffondere il bene».

La misericordia è la via che unisce Dio all’uomo ed è eterna, è la giustizia propria di Dio che non condanna il peccatore desideroso di conversione, ma lo giustifica. Tuttavia, va ricordato che la misericordia giustifica il peccatore, non il peccato.

Il perdono degli uomini, al contrario di quello divino, sembra così difficile da attuare ma necessario per poter vivere serenamente. Papa Francesco sprona la Chiesa a tenere lo sguardo rivolto al Cristo vero volto della misericordia, che pur nelle sue piaghe ci guarisce e perdona tutti i nostri peccati.

In particolare l’attuazione del messaggio di misericordia trova importanza in presenza delle malattie e della morte, imitando il Cristo e le sue azioni verso le persone più deboli, sofferenti, poveri, malati, dove tutto in Lui parla di misericordia, nulla in Lui è privo di compassione, dove il termine indica soffrire allo stesso modo. Un esempio di compassione attuata è quello di Madre Teresa di Calcutta verso i derelitti, pur nelle mille difficoltà oggettive e spirituali che l’hanno accompagnata.

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