domenica, Settembre 26

La Merkel vola in India field_506ffbaa4a8d4

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BangkokLo scandalo Volkswagen con i suoi dati truccati riguardanti le emissioni dei motori diesel ha reso obbligatoria la difesa non solo del singolo marchio automobilistico ma ma anche dell’immagine della Germania stessa. Nonostante i più alti vertici aziendali, politici e governativi, nonché gli esperti di economia e finanza tedeschi, si affannino a tenere i due aspetti distinti, i dati reali riguardanti la produzione del marchio automobilistico tedesco sono alquanto impietosi. Non v’è dubbio alcuno che sia sotto pressione un po’ ovunque. Il Marchio Volkswagen, in queste ultime ore, guarda con particolare attenzione due macro-aree di principale interesse: uno è ovviamente il mercato dell’Unione Europea ma un altro quadrante geografico sul quale si stanno facendo le valutazioni più attente e dettagliate è il Continente asiatico. La Volkswagen ha il suo più grande mercato di riferimento extra-UE in Cina. Ma – come è noto – un altro Paese con grandi potenzialità in ambito automobilistico è l’India. Il Sub Continente indiano, con la sua politica detta dello ‘swing power’, gioca su più tavoli anche contrapposti, come accade quando oscilla tra Stati Uniti da una parte e Cina dall’altra, quando si tratta di far valere il proprio tornaconto in ambito economico-finanziario ma anche nel settore del commercio internazionale.

Ora è il momento fatale per quel che concerne le auto, l’India è ago della bilancia in svariati ambiti e non a caso molte delle sinergie e delle collaborazioni internazionali avviate dal Gruppo FIAT trovano in India un partner di particolare rilevanza. Ma anche la Germania ha collocato la propria operatività, produzione e vendita in India. E sull’onda di questo speciale legame con l’India, alla luce dei fatti oscuri della Volkswagen, la Germania non manda tecnici ed esperti di pianificazione del Marchio Volkswagen ma si mobilita il vertice governativo nelle sue più alte cariche, a confermare ancora una volta che la ‘questione’ dei dati truccati sulle emissioni da parte della Volkswagen sono inevitabilmente anche una questione che coinvolge l’immagine della Germania nella sua interezza, in special modo all’estero, dove la Germania ha sempre rappresentato l’emblema stesso della affidabilità, della assoluta trasparenza nei processi produttivi e che ha sempre assicurato standard alti nella propria produzione, tanto da diventare la stessa Germania simbolo di una solidità ed affidabilità assurti ai fasti dell’antonomasia.

Questo spiega perché la Cancelliera Angela Merkel in persona, da Domenica sia in terra indiana per una tre giorni di visite diplomatiche – e non solo – per riannodare e rinsaldare i rapporti con l’India. Non oscuri burocrati o componenti del management Volkswagen ma la Cancelliera tedesca si è mobilitata per andare a ricomporre l’immagine del suo Paese, in queste ore associato con un Marchio automobilistico associato nell’immaginario collettivo globale all’affidabilità costruttiva, industriale oltre che motoristica della Germania stessa.

La Cancelliera Angela Merkel ha visitato l’India l’ultima volta nel 2011 ma ovviamente ha avuto già numerose occasioni per interagire col Premier indiano in carica Narendra Modi in svariati eventi multilaterali, in special modo nel mese di Aprile dello scorso anno quando Modi ha fatto egli stesso visita alla Merkel in Germania.

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