lunedì, Agosto 2

La Malaysia e l’ASEAN che verrà field_506ffb1d3dbe2

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Bangkok – Una domanda posta da uno studente universitario durante un programma di approfondimento condotto dal Ministero del Commercio e dell’Industria tenutosi a Giugno risuonò all’improvviso nei microfoni: la Malaysia sarebbe stata inondata da prodotti a poco prezzo e lavoratori provenienti da altre Nazioni ASEAN  a partire dal 1° gennaio 2015 data dell’ufficializzazione della integrazione nel mercato unico Sud Est asiatico? La domanda contiene un po’ tutti i timori e le stereotipie correnti in questo secondo scorcio d’anno che s’avanza a grandi passi.

Durante i numerosi incontri di approfondimento e divulgazione tenutisi quest’anno a cura del Ministero del Commercio e dell’Industria in quest’anno, il Ministro Mustapa Mohamed  ed i suoi esponenti ufficiali sono stati e saranno subissati da domande similari. «Sembra essere questa l’opinione corrente tra molti malesi. Vogliamo dipanare queste paure. Non vi è niente di vero in tutto questo. Molti uomini del mondo del business sono preoccupati circa il potenziale aumento della competitività ed il doversi difendere o il dover contrastare prodotti stranieri ma non sarà così che andrà la cosa. I commerci esteri hanno cominciato ad affacciarsi sul mercato interno malese gradualmente nel corso degli ultimi dieci anni, oltretutto è avvenuto in modo graduale».

Il prossimo anno è solo simbolico, il 2015 avverrà semplicemente il completamento del Mercato Economico ASEAN, cioé si consoliderà la strutturazione dell’AEC, la Comunità Economica ASEAN, ha detto il Ministro Mustapa Mohamed durante un recente incontro coi media locali proprio durante un vertice AEC.

L’obbiettivo è quello di lanciare l’AEC alla fine del prossimo anno, con lo scopo di raggruppare le Nazioni ASEAN in un singolo mercato ed una base produttiva unitaria.

Sebbene la Malaysia –tra pochi mesi- assumerà il ruolo di Paese Presidente di turno tra i Membri ASEAN- il lavoro in tal senso ha preso avvio già da tempo tra gli esponenti ufficiali del Ministero del Commercio e dell’Industria al fine di incontrare tutti gli operatori che sono impegnati nel raggiungimento di questa omogeneizzazione del mercato d’area e per spiegare un po’ a tutti il senso della integrazione ASEAN e della solidificazione e rafforzamento dell’AEC.

Ma con così tanti e tali programmi di divulgazione pianificati per singoli settori o gruppi, i vertici ministeriali stanno incontrando più di qualche difficoltà nel venire incontro a tutte le richieste di incontri e chiarimenti circa la Comunità Economica ASEAN AEC. Il Tempo diventa essenziale. E tra i vertici ministeriali la fatica va accumulandosi.

«Ci stiamo sforzando in ogni modo per incontrare le necessità delle varie utenze. I nostri funzionari hanno anche tre programmi di divulgazione ASEAN a settimana cui partecipare. E’ un bene che molte persone siano interessate a conoscere seriamente cosa sia l’ASEAN. Ma la gran parte dell’utenza non sa nemmeno cosa si nasconda dietro la sigla ASEAN, ritenendola solo un acronimo, una sigla».

Gli sforzi nel portare avanti spiegazioni ed opera divulgativa su ciò che accadrà il prossimo anno ed anche oltre non dovrebbe essere proprio il lavoro del Ministero del Commercio e dell’Industria. Dovrebbe essere piuttosto materia di competenza dell’apparato dei media.

Il messaggio deve essere chiaro, perché in questo momento la Malaysia  ospita il Summit ASEAN, bisogna spiegare bene l’importanza della integrazione economica ASEAN e come i vari tipi di business ed il beneficio pubblico in Malaysia possano trarre vantaggio da questa operazione di integrazione complessiva dell’intera area.

Chi meglio potrebbe spiegare all’uomo della strada, al settore privato e ai funzionari ufficiali del Primo Ministro in persona Najib Razak, magari attraverso un discorso ufficiale alla Nazione? La coalizione dovrebbe essere il senso finale dei vantaggi derivanti dalla integrazione d’area, basterebbe pensare a cosa accadrà quasi certamente nell’abbassamento dei costi aerei sulle tratte interne all’ASEAN. La Malaysia è il primo beneficiario della politica di apertura dei voli aerei attraverso la liberalizzazione della regione e dell’industria aerea oltre che dei trasporti aerei. Air Asia, che ha più di 10.000 dipendenti, è stata la prima a trarre vantaggio da tutto ciò attraverso la sua politica operativa in tutta la regione e non più solo a livello interno o ristretto.

Un altro buon esempio dei benefici derivanti dalla integrazione dei mercati d’area è quello rappresentato da Kilang Makanan Mamee Sdn Bhd e Perfect Food’s Julie Biscuits, due Società della Malaysia note per la produzione di alimenti e marchi già ben riconosciuti nell’intera area ASEAN che dovrebbero mostrare a tutti come si esorcizza seriamente la paura dell’allargamento dei mercati ed il rischio di bancarotta derivante da un mercato più sinceramente e genuinamente libero.

Invece, la Comunità Economica ASEAN –insistono i funzionari ufficiali- potrebbe creare un più vasto business e nuove opportunità di lavoro all’interno dell’area dei Paesi membri, godendo anche di una maggiore libertà di movimento per lavoratori specializzati e ben preparati all’interno dell’ASEAN stessa.

L’AEC, inoltre, consentirà un migliore e più libero flusso di beni tra i Paesi Membri rimuovendo barriere n on più utili a fini protezionistici e con facilitazioni interne difficilmente attuabili quando ogni Stato adottava un proprio regime in difesa della propria economia singola. Si calcola che già a partire dal prossimo anno, circa il 97.3 per cento dei prodotti commercializzati nella regione sarà in clima di duty free, quindi senza dazi doganali aggiuntivi.

Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam mantengono un certo grado di flessibilità per mantenere i dazi tra uno e cinque per cento sulle linee tariffarie, che saranno anch’esse eliminate nel Gennaio 2018, visto che si tratta degli ultimi Paesi entrati a far parte della Associazione degli Stati del Sud Est Asia ASEAN. Da cinque a dieci Nazioni ora bussano alla porta dell’ASEAN per essere annoverate tra i Paesi Membri.

Dopo circa cinquant’anni, le economie ASEAN formeranno la settima più grande economia del Mondo e la terza più grande in Asia, con un PIL combinato di circa 2.5 trilioni di Dollari USA, secondo le statistiche emesse dallo stesso Ministero del Commercio e dell’Industria della Malaysia.

 

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