venerdì, Giugno 18

La Malaysia e la sicurezza field_506ffb1d3dbe2

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Bangkok – «Per grazia di Dio abbiamo perso il nostro volo verso la Cina. Sto bene, così come il compagno di viaggio Rory. Mi dispiace vi siate preoccupati». Con un tweet il blogger Kaiden IV ha rassicurato tutti: si riteneva fosse a bordo dell’aereo della Malaysia Airlines schiantatosi sabato scorso. Il profilo Twitter di Kaiden IV lo descrive come ‘Amministratore Delegato, fidanzato, fratello, padre, zio, amico, pittore, filantropo proveniente dal Pacifico Nord Occidentale, USA’. Ma non ha risposto ad alcuna richiesta inviata sempre sul South China Morning Post nella giornata di sabato. L’aereo MH370 ha perso ogni contatto col controllo aereo radar ed i controllori di volo nei pressi di Ho Chi Minh City in territorio vietnamita all’incirca 2.40 della notte, ora locale, alcune ore dopo aver lasciato lo scalo di Kuala Lumpur. Nessun segnale particolare è stato successivamente associato all’aereo scomparso. A bordo vi erano 153 cinesi, compreso un bambino appena nato, secondo quanto confermato da un esponente ufficiale della Compagnia aerea sempre nella giornata di sabato. Numerosi parenti sono stati condotti dall’aeroporto di Pechino ad un hotel nelle vicinanze dove è stata creata un’apposita area di attesa (ansiosa) delle notizie. Un portavoce della Malaysian Airlines ha riferito la profonda tristezza che ha colto tutti a proposito delle sorti dei passeggeri. Dopo di che è cominciato lo stillicidio di conferme, smentite e ricerche sui nominativi.

Continuano intanto le indagini relative alle identità dei due passeggeri che viaggiavano con passaporti che erano stati rubati. Sulla testata thailandese di lingua inglese ‘The Nation‘ si mostrano le foto dove si racconta che uno dei due è stato identificato grazie ad un servizio della tv cinese ‘CCTV‘  mandato in onda nello scalo aereo di Kuala Lumpur. Dal quartiere generale della Polizia di Kajang  si è subito confermato il fatto che non si tratta di un cittadino malese ma –allo stesso tempo- non si è voluta rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale sulla sua nazionalità. Al momento di rispondere alla domanda -in conferenza stampa- se entrambi i cittadini che sono entrati in territorio malese avessero documenti registrati presso gli uffici di dogana, la Polizia ha preferito glissare dicendo che vi sono delle indagini in corso. Si è anche confermato che il soggetto identificato non proviene dalla regione cinese dello Xinjiang, la parte della Cina dove vive la Comunità degli Uighuri, una minoranza di fede islamica che ha in atto un rapporto parecchio contrastato con le Autorità cinesi. La gran parte dei 293 passeggeri sul volo MH370 sono cinesi. Circa 20 uighuri furono segretamente deportati dalla Cina in Malaysia nel 2011 e nel 2012, ha confermato una rappresentanza locale di Human Right Watch.
Le Autorità malesi sono scettiche su eventuali proclami della Brigata dei Martiri Cinesi circa la responsabilità della caduta dell’aereo. Al momento, infatti, si conferma solo che si sta investigando a 360 gradi e che nessuna pista viene tralasciata. Tant’è vero che ancor oggi, la scomparsa dell’aereo non viene ancora ufficialmente associata all’idea di un atto di natura terroristica.
La Polizia, per ora, chiede ai giornalisti ed all’opinione pubblica di non speculare né congetturare alcunché sull’intera questione. Anche il Ministero malese dei trasporti avanza dubbi su eventuali proclami di gruppi separatisti o terroristi cinesi. Dopo la strage di Kunming, dove hanno perso la vita in 33, accoltellati in quello che le Autorità cinesi ritengono essere un atto terroristico da addebitare alla Comunità minoritaria degli Uighuri, si è un po’ tutti particolarmente sensibili sul tema.
Al di là di eventuali effetti distorsivi che si possano avere, al momento, nell’interpretare la natura vera della scomparsa dell’aereo -incidente o atto terroristico- resta il fatto che sulla vicenda dei passaporti rubati (una cosa che accade spessissimo in varie parti d’Asia in special modo ai danni dei turisti occidentali) e sugli standard di sicurezza adottati finora anche in territorio malese ci sarà parecchio da rivedere e riflettere perché non accadano ancora cose del genere in futuro.

 

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