martedì, Settembre 21

La lunga marcia verso la webrivoluzione

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Parallelamente un’altra rivoluzione avviene nella carta stampata. Il 14 gennaio 1976 era nata ‘La Repubblica‘, creata da Eugenio Scalfari, già Direttore de ‘L’Espresso‘. Quotidiano settimanalizzato, formato tabloid, attenzione alla sinistra e credito al Partito Comunista. E quando esplode il Movimento del ’77, cronache che raccontano dall’interno quanto sta succedendo.

 

Se Scalfari puntava su un nome istituzionale come ‘La Repubblica‘, a Bologna Franco Bifo Berardi e i suoi amici con Radio Alice già sin dal nome sono protesi verso l’invenzione di un Paese delle Meraviglie. Assolutamente atipica, divenne protagonista di quegli anni. Particolarmente a partire dall’omicidio di Francesco Lorusso, studente universitario ventiquattrenne ucciso dalle forze dell’ordine l’11 marzo del 1977 durante i disordini seguiti alla contestazione di un’iniziativa universitaria di Comunione e Liberazione. A pochi passi da lui un altro studente, Benito Fusco, che lo raccoglie morente. Fusco fu poi Assessore alla Cultura nella Giunta comunista di Castel Bolognese, poi, fattosi Frate dei Servi di Maria, Direttore di Istituti Scolastici. Ora passa sei mesi all’anni in Italia e sei in Africa. È tra gli autori di questo libro.

 

Radio Alice fu poi voce e anima delle grandi manifestazioni conseguenti, sino al Convegno contro la repressione che dal 23 settembre vide la presenza di intellettuali internazionali, in particolar modo francesi. Ma la fantasia al potere doveva continuare a fare i conti con la violenza, propria e altrui.

 

Come vedremo, lungo le tracce di una storia che vede oggi il proprio equivalente nella webrivoluzione.

 

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