domenica, Settembre 19

La lotta alla discriminazione sessuale secondo Soros

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Il raggio operativo delle Ong finanziate da Soros non si limita tuttavia ai soli Stati Uniti, poiché il magnate di origini ungheresi ragiona in un’ottica rivoluzionaria di portata globale che mira a fornirgli gli strumenti necessari ad esercitare una forte influenza politico-economica nelle fondamentali aree strategiche del mondo, come ad esempio nei Paesi situati a ridosso dei confini russi. I file sottratti e pubblicati da ‘Dc Leak’ testimoniano come Soros e le sue Ong fossero dietro a praticamente tutti i golpe verificatisi da 25 anni a questa parte in quello che Mosca considera il proprio ‘estero vicino’. Colpi di Stato tutti sistematicamente perpetrati dopo aver preparato adeguatamente il terreno proprio attraverso il finanziamento a movimenti accuratamente selezionati per le loro caratteristiche eversive. In tale quadro, il forte sostegno accordato alle organizzazioni Lgbt europee da parte di uno speculatore di successo e dalla forte vocazione anti-russa  come Soros assume, così come l’instancabile campagna di pressione orientata a convincere l’Unione Europea a sostenere il governo ucraino in funzione anti-russa e la meticolosa opera di selezione degli uomini politici adatti a promuovere l’agenda della Open Society, un forte connotazione geopolitica.

Il file intitolato ‘Mapping. Reliable allies in the European Parliament (2014 – 2019) (trafugato anch’esso dagli hacker) rappresenta un utile chiave di lettura per comprendere il modus operandi di Soros. Si tratta di un documento redatto dal cosiddetto Kumquat Consult, (società di consulenza con sede a Bruxelles), in cui si individuano le personalità politiche su cui fare affidamento per promuovere il programma politico della Open Society nella maniera più efficace possibile. Dopo aver passato al setaccio i curriculum vitae di tutti i membri del Parlamento Europeo, degli organi decisionali e delle varie commissioni e delegazioni comunitarie, gli analisti del Kumquat Consult sono giunti alla conclusione che esistono attualmente 226 politici e funzionari idonei a supportare la linea operativa stabilita dalla Open Society.

Un programma, quello promosso dalla famosa Ong fondata da Soros in Europa, che anche in questo caso prevede il sostegno alla comunità Lgbt, attraverso un fiume di finanziamenti alle organizzazioni più attive nel settore. La greca Athens Pride ha beneficiato di 26.000 dollari per lanciare il progetto ‘Vote for your rights‘, finalizzato a promuovere una campagna di sensibilizzazione per i diritti della comunità Lgbt attraverso una serie di eventi aperti al pubblico. L’italiana Arcigay ha ottenuto poco meno di 100.000 dollari nel solo 2014 per implementare il programma ‘Lgbt Mob-Watch Italy-Europe 2014’, rivolto a «preparare il terreno, canalizzare ed far sentire con maggiore efficacia la voce del popolo Lgbt italiano e dei suoi alleati in vista delle elezioni europee del 2014, costruendo uno strumento permanente di monitoraggio, campagna, mobilitazione e lobbying per queste elezioni e per le prossime». La transnazionale Ilga-Europe ha ricevuto circa 70.000 dollari per promuovere un progetto analogo, denominato ‘European elections 2014: Cross-communities mobilization project for a universal and indivisible Eu equality agenda‘.

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