martedì, Maggio 18

La Leopolda delle vittime del Salva banche

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La Leopolda numero 6, la festa di copertina del renzismo che si svolge ogni anno nella ex stazione ferroviaria fiorentina, quest’anno non si apre certo sotto i migliori auspici. Da una parte ci sono i sedicenti divi dello sport e della cultura che, da Jovanotti a Federica Pellegrini, passando per l’astronauta Samantha Cristoforetti, probabilmente marcheranno visita negando a Matteo Renzi la gioia dell’ennesima photo opportunity. Dall’altra, si materializza l’incubo di una invasione dei risparmiatori ‘derubati’ dal decreto Salva banche che domenica, con la loro presenza (anche se relegata a non meno di 500 metri dalla Leopolda su ordine della Questura gigliata), rischiano di mettere in serio imbarazzo la madrina della manifestazione Maria Elena Boschi il cui papà Pierluigi è invischiato fino al collo nello scandalo di Banca Etruria di cui è stato vicepresidente. Intanto, arriva lo stop del presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico, alla annunciata partecipazione leopoldina del dg di viale Mazzini Antonio Campo Dall’Orto.

Sempre da Firenze, giunge la notizia che il premier ha dovuto annullare la prevista visita al Polo Universitario di Novoli a causa delle annunciate contestazioni degli studenti, di destra e di sinistra, che vorrebbero trasformarlo da rottamatore in rottamato. E i grattacapi per Renzi non finiscono qui, visto che quello che rimane della Sinistra Dem ha organizzato, proprio per questo fine settimana, una sorta di Contro Leopolda a Roma. Gianni Cuperlo e Roberto Speranza negano di voler mettere i bastoni tra le ruote al carro renziano, ma i dubbi permangono.

Quello del Salva banche resta comunque il tema del momento, considerato che il rischio è quello di un collasso dell’intero sistema bancario italiano. In attesa dell’intervento del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in commissione Bilancio della Camera, fissato per stasera, i parlamentari di Scelta Civica acconsentono alla commissione di inchiesta, ma solo sulla vigilanza dei 4 istituti falliti. Il M5S pubblica i nomi dei parlamentari italiani (Lega compresa) che in Europa hanno votato a favore del cosiddetto bail-in, mentre Renato Brunetta di FI denuncia l’incapacità del duo Renzi-Padoan che rischia di «produrre panico finanziario».

Il caso Livorno, con il sindaco M5S Filippo Nogarin contrapposto al Pd sulla questione rifiuti, si tinge di giallo. Dopo giorni di minacce nei confronti dei consiglieri M5S e proteste da parte dei dipendenti dell’Aamps -l’azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti, messa in concordato preventivo da Nogarin a causa dei troppi debiti- i grillini rispondono tirando fuori un ‘fascicolo verde’ in cui un consulente nominato dalla giunta a 5Stelle snocciola tutte le spese folli della decennale gestione ‘allegra’ dell’Aamps. E la procura livornese apre un fascicolo di inchiesta.

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