domenica, Dicembre 5

La lenta crescita del settore immobiliare spagnolo

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La fine della crisi pare abbia un po’ stimolato il settore industriale. Considerata l’attuale situazione politica, continuerà ad essere il settore in minor crescita nel 2016?

Il settore industriale è stato quello che ha faticato di più a ritrovare la via della ripresa. La riattivazione dei consumi sta nuovamente traendo beneficio da questo segmento e già da quest’anno potremmo vedere incrementi in termini di redditi e prezzi di vendita.

 

Il mercato immobiliare ha bisogno di stabilità politica? Sono previste particolari operazioni nell’attesa di una maggior visibilità nel Governo?

Il mercato immobiliare spagnolo continua ad essere attrattivo e in crescita, sostenuto dai settori essenziali dell’economia, anche se è vero che l’incertezza generata dall’attuale situazione politica non contribuisce allo sviluppo dell’attività.

 

È stato fatto qualche passo da parte delle imprese catalane dinanzi la situazione di incertezza politica regionale?

È evidente che qualsiasi situazione di incertezza, come quella che esiste in Catalogna, genera inquietudine. Malgrado ciò, deve predominare la prudenza e bisogna cercare di evitare reazioni premature. Il mercato immobiliare catalano continua ad essere attrattivo e siamo fiduciosi nel fatto che si possa arrivare ad una soluzione stabile.

 

È vero che si avverte un esaurimento di prodotto a Madrid e Barcellona, e che ci sono più opportunità nel resto della Spagna?

Sì, stiamo assistendo ad una mancanza di prodotto disponibile innanzitutto a Madrid e Barcellona. Gli attivi più ambìti sono quelli che hanno trovato una ripresa più rapida, grazie al loro adeguamento in termini di prezzo e prospettive positive di crescita. Per questo motivo, gli investitori stanno rivolgendo il proprio sguardo verso altre città come Bilbao, Valencia, Siviglia o Zaragoza in cerca di nuove opportunità, così come attivi immobiliari più secondari a Madrid e Barcellona.

 

Dopo la crisi, il mercato immobiliare è diventato un settore solo per professionisti?

La domanda attuale è diversa da quella antecedente la crisi. Vediamo sempre più investitori e compagnie che richiedono servizi integrali, che coprano tutto il processo immobiliare e non soltanto la ricerca di un acquirente o di un inquilino. Noi di CBRE ci siamo messi al passo e siamo in grado di soddisfare questa tipologia di domanda grazie all’introduzione di nuovi comparti quali Alternative Investment, Corporate Finance e Development Services.

 

Per il 2016, è prevista l’apertura di nuovi uffici?

Già a partire dal 2015 abbiamo avviato il processo di espansione della nostra rete geografica con l’apertura a Bilbao del nostro settimo ufficio regionale, da cui offriamo i nostri servizi a tutto il nord della Spagna. Inoltre, nello stesso anno, abbiamo messo su un team proprio a Siviglia, la seconda città andalusa nella quale siamo presenti, dopo Marbella. In linea di massima, per il 2016 non sono previste nuove aperture.

 

Traduzione di Simona Melis

 

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