lunedì, Luglio 26

La lenta crescita del settore immobiliare spagnolo

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Madrid – Dopo aver, per molti anni, trainato l’economia spagnola, il settore immobiliare conobbe una fase di stallo a causa della crisi finanziaria mondiale. Oggi, dopo otto anni di assenza e di razionalizzazione del mercato, l’attività immobiliare è tornata sulla scena più razionale e competitiva che mai.

Per poter esaminare le tendenze attuali del settore, abbiamo incontrato Mikel Marco-Gardoqui, National Director Investments per CBRE, azienda di consulenza immobiliare leader in Spagna, con 5.745 milioni di euro e 2,4 milioni di metri quadrati transazionati in operazioni nel 2015. CBRE aggiunge, nel suo complesso, una quota pari al 61% del volume totale di investimenti consigliati da aziende di consulenza immobiliare in Spagna.

 

Dunque, in breve, come è stata vissuta la crisi nel settore immobiliare spagnolo e come è cambiato il mercato dal 2008 ad oggi?

Dopo l’inizio della crisi finanziaria mondiale, il settore immobiliare spagnolo si avventurò in una ‘traversata del deserto’ in cui lo stock di alloggi disponibili arrivò a raggiungere approssimativamente le 600.000 unità. Durante questi otto anni, abbiamo assistito ad un vero e proprio adeguamento dei prezzi e delle capacità, ciò ha portato ad una trasformazione del settore, il quale è divenuto più razionale e stabile.

 

Ora, che momento sta vivendo il mercato spagnolo? Chi compra cosa e perché?

Nel 2013 iniziarono ad arrivare in Spagna investitori opportunistici e, nel corso del 2014 e del 2015, lo sviluppo dell’economia fece sì che investitori più ‘core’, che cercano investimenti più sicuri e a lungo termine, fossero protagonisti di importanti operazioni. In questi anni, sono state realizzate significative transazioni da parte di investitori americani, francesi, inglesi, del Medio Oriente e dell’Asia che hanno acquisito attivi ‘prime a prezzi molto competitivi: attivi emblematici a Madrid e Barcellona. Oggi, siamo dinnanzi ad una certa scarsità di prodotto, ciò sta dirigendo gli investitori verso attivi più secondari o verso altre città, i quali stanno realizzando operazioni a Bilbao, Valencia o Siviglia, per esempio.

 

Se pensiamo agli investitori esteri, ora come ora, cosa può offrirgli il nostro mercato?

L’adeguamento dei prezzi e una prospettiva di rendita al rialzo costituiscono una combinazione particolarmente attrattiva per l’investitore estero. Di fatto, negli Uffici, Madrid e Barcellona saranno le città europee che i prossimi anni vedranno maggiormente incrementare i propri redditi.

 

Per gli investitori medi, ci sono buone opportunità sulla costa, ad esempio?

Per gli investitori medi e capitali privati, ci sono molte possibilità di investimento nei mercati secondari. Non solo nelle zone costiere, ma anche nelle piccole città con attività che hanno adeguato i prezzi in maniera decisiva durante questi ultimi anni e che ora offrono un certo potenziale di crescita.

 

In una relazione pubblicata recentemente, si afferma che quello in corso sarà l’anno della promozione, e la terra farà da principale protagonista. A questo proposito, quali saranno le implicazioni nelle principali zone d’interesse degli investitori?

Sino ad oggi, la terra è stata uno degli attivi del settore maggiormente danneggiati, a causa della sua mancanza di ‘liquidità’: tuttavia, dinnanzi la scarsità di prodotto e le prospettive economiche positive, ha fatto un’importante ritorno sulla scena. Bisogna tener presente che già si registra una domanda di nuovi alloggi nelle principali città e nella costa del Sol ed i prezzi stanno risalendo, per questo motivo la terra torna ad essere un bene attrattivo. Nonostante ciò, ad assumere un ruolo guida sono proprio gli investitori internazionali in joint venture con promotori locali.

 

Scommettono anche sulle ristrutturazioni. Cosa cercano ora gli investitori?

Durante gli anni della crisi, molti attivi immobiliari sono diventati obsoleti. In questo senso, gli investitori stanno cercando immobili da ristrutturare nel tentativo di soddisfare la domanda di attivi più moderni, efficienti e sostenibili. Per quanto riguarda gli uffici, Castellana 77 o Castellana 89 sono un esempio. Inoltre, nella ‘Residencial’, questa opzione sta diventando una delle più attrattive (in quanto, tra gli altri motivi, implica meno rischi che promuovere partendo da zero).

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