martedì, Novembre 30

La Lega e i terroni da cortile Il raduno della Lega Nord a Pontida con la partecipazione dei politici meridionali richiama alla mente Malcom X e i suoi negri da cortile

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«Durante la schiavitù c’erano due tipi di negro: il negro da cortile e il negro dei campi. Il negro da cortile viveva insieme al padrone, lo vestivano bene e gli davano da mangiare cibo buono, quello che restava nel piatto del padrone. Dormiva in soffitta o in cantina, ma era sempre vicino al padrone e lo amava molto di più di quanto il padrone amasse se stesso».  Nella dialettica di Malcolm X il tema della sottomissione interiore della popolazione afro-americana era fondamentale e veniva spesso argomentato e semplificato nella differenza tra negro da cortile e negro da campo. Questa forma di subalternità mentale, secondo il leader afro-americano, rimase inalterata anche dopo l’abolizione della schiavitù e sopravvisse alla lotta contro la segregazione razziale, alla massiccia partecipazione degli afro-americani alla guerra del Vietnam ed alla elezione del presidente John Fitzgerald Kennedy.

Lo scorso fine settimana, come ogni anno, si è tenuto in provincia di Bergamo, a Pontida, l’annuale raduno degli appartenenti alla Lega Nord.
Quest’anno, dopo la svolta sovranista e populista della nuova Lega, oltre a politici e sostenitori provenienti dalle regioni del Nord Italia, sono stati invitati ed hanno partecipato anche iscritti e Governatori eletti nelle liste di destra delle regioni del Sud. Ad alcuni politici meridionali si è addirittura lasciato il palco ed alcuni di loro non hanno mancato di lodare la svolta nazionalista della Lega, che dopo aver fomentato l’intolleranza patria, ha da qualche mese cambiato oggetto di invettive ed offese razziste. Adesso il male assoluto, fortunatamente per Nello Musumeci, Giulia Bongiorno e l’allegra brigata di meridionali presenti sul prato bergamasco, non è più rappresentato dal terrone pugliese, campano o siciliano, ma dal negro senegalese, marocchino, nigeriano.

E nonostante lo Statuto della Lega Nord, approvato nel 2015 dal Consiglio Federale, reciti testualmente: «La Lega Nord è un movimento politico confederale … che ha per finalità il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana»,  il Governatore siciliano Musumeci ha sottolineato che è il momento di «trovare le ragioni che ci uniscono non quelle che ci dividono, proprio come sta facendo Matteo Salvini».

Musumeci nel suo intervento ha sostenuto inoltre che «Nord e Sud hanno vocazioni e interessi diversi, ma senza il Nord il Sud è sempre più isolato». In realtà il Sud è già drammaticamente isolato ed anche a causa della politica della Lega Nord che ha governato in Paese insieme a Forza Italia per parte degli ultimi venti anni. Forse Musumeci lo ha dimenticato, ma per percorrere i duecento chilometri che separano Palermo da Catania, ci vogliono circa tre ore, mentre sono necessari appena 50 minuti per coprire la distanza di poco più di centocinquanta chilometri tra Bologna e Verona. Per percorrere la stessa distanza tra Taranto e Cosenza le Ferrovie dello Stato invece propongono un interessante servizio alternativo con scalo, prima in autobus e poi treno e di ore ce ne vogliono almeno quattro. Senza accennare all’Alta Velocità che si è fermata profeticamente dalle parti di Eboli a Salerno.

Diceva Malcom X: «Abbiamo ancora fra i piedi parecchi di questi negri da cortile. La versione moderna di questo servo ama il suo padrone e vuole vivere vicino a lui. E se qualcuno viene da te e ti propone di separarti dal padrone, tu rispondi le stesse cose che diceva il negro da cortile nelle piantagioni: ‘Che vuol dire separarsi? Dall’America? Da questo buon uomo bianco?’».

Sempre secondo il Governatore siciliano «E’ il sistema Italia tutto che deve andare avanti e mentre noi ci dividiamo tra Nord e Sud, i padrini dell’Europa si dividono il continente». Musumeci sa benissimo che è stata proprio la Lega a contribuire a solcare un fossato oramai definitivamente profondo tra il Nord ed il Sud del Paese, e se non fosse proprio per l’Europa l’isolamento del Sud sarebbe ancora più drammatico: sono, infatti, le compagnie aeree europee che servono gli aeroporti del Sud, che sarebbero invece tagliati fuori da qualsiasi flusso turistico se avessero contato solo sulla compagnia nazionale Alitalia. Qualche anno fa Kenny Jacobs, responsabile marketing e vendite di Ryanair, diceva che nel Sud Italia ci sono posti unici, ma che sarebbe stato necessario spostare a livello nazionale l’attenzione da destinazioni ormai sfruttate come la Toscana, verso posti tutti da scoprire come la Sicilia e  la Calabria. Sarà abbastanza difficile farlo ora in una coalizione o in un partito in cui nella struttura organizzativa, indicata nello Statuto compaiono solo regioni del Centro-Nord e che fino a qualche secondo fa aveva come indirizzo politico Prima il Nord’. Ma tant’è e poco importa evidentemente.

«Dicono che la Lega è razzista, dicono che Matteo Salvini è razzista, ma io sono salita su questo palco da palermitana e ho sentito il vostro calore». Sono invece le parole del Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno dal palco leghista.

«Ho letto poco fa che hanno deciso di far entrare un negro nel Governo. Tutti gli anni adoperano un nuovo trucco: prenderanno uno dei loro servitori negri, lo faranno membro del Governo in modo che possa passeggiare per Washington fumando il suo bravo sigaro, che avrà da una parte il fuoco e da quell’altra un fesso». Lo diceva Malcom X.

I discorsi di Malcom X sono tratti da: ‘Malcolm X. Rifiuto, sfida, messaggio’ di Roberto Giammanco.

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