martedì, Maggio 18

La guerra fredda del Medio Oriente

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Il 27 luglio scorso su ‘Internazionale‘ Rami Khouri, giornalista libanese, si chiedeva: «Periodicamente, nel corso degli anni, sembra che le analisi sul Medio Oriente e la politica globale attraversino una fase in cui una domanda cruciale cattura l’attenzione dei mezzi d’informazione e delle riflessioni in tutto il mondo: l’islamismo è una tendenza pericolosa che caratterizzerà le future società a maggioranza musulmana o è solo una fase passeggera?».

Una domanda molto diffusa quindi questa in Occidente, a cui il giornalista rispondeva così: «Spesso la gente parla di islam politico quando si trova a discutere dei movimenti politico-social-militanti che si avvolgono nella bandiera dell’islam e si rivolgono a musulmani in diversi modi. Questo termine molto generico può riferirsi a migliaia di movimenti diversi in cento paesi diversi (…) La critica principale che rivolgo a questo dibattito è che la natura islamista dei gruppi politici spaventa la gente tanto in fretta da escludere un’analisi più accurata del motivo per cui questi movimenti si sono ampliati così rapidamente nella nostra regione e nei paesi stranieri. L’enfasi esagerata che viene posta sulla religione e l’islam impedisce una discussione sulle cause del malcontento e del peggioramento del tenore di vita, fattori che spingono le persone verso la religione come strumento per fare ciò che gli è negato nelle altre dimensioni della loro vita (politica, sociale, civica), ovvero esprimere la propria insoddisfazione, partecipare al processo decisionale come ogni cittadino dovrebbe fare, responsabilizzare i potenti e cercare di far approvare politiche nazionali che garantiscano (anziché limitare) i diritti sociali, politici ed economici di tutta la popolazione».

In realtà il Medio Oriente è un quadrante molto più complicato di quanto i media possano dire. Un modo per cercare di fare ordine sulle tensioni attuali può essere questo video di Vox, dove vengono rappresentate le varie questioni sul tavolo ora, ma possiamo dire da sempre.

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