lunedì, Maggio 16

La Guerra dei Mondi: la prima fake e il primo pesce d’aprile Orson Welles scatenò il panico nell’etere d’oltre Atlantico, raccontando una vera e propria radiocronaca dello sbarco dei marziani in una fattoria nei pressi di Grovers Mill, nel New Jersey

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Il 1° aprile 1938 Orson Welles fu autore di una delle prime fake news dichiarate e artefice di quello che può definirsi il primo scherzo di una giornata che già si celebrava come data burlesca dal 1500, quando il capodanno era festeggiato tra fine marzo e il primo di aprile. Perché poi il primo del mese più primaverile ha rappresentato uno scherzo? Perché non si trattava più di una vera festività e così -prima di tutto in Francia- si prese l’abitudine di scambiarsi dei regali strani o dei pacchi vuoti.In tali doni, si trovava spesso un biglietto con la scritta ‘poisson d’avril’ ovvero pesce d’aprile.

Ma torniamo a Terra. Anzi no.

Il corpulento George Orson Welles, attore, regista, drammaturgo e pure produttore, considerato uno degli artisti più versatili e innovativi del Novecento, conquistò il successo grazie allo spettacolo radiofonicoLa guerra dei Mondi’, scatenò il panico nell’etere d’oltre Atlantico, raccontando una vera e propria radiocronaca dello sbarco dei marziani in una fattoria nei pressi di Grovers Mill, nel New Jersey. L’annuncio della invasione fu data da una stazione nazionale della CBS che interrompendo le regolari trasmissioni diramò una serie di bollettini che, partendo dalla notizia dell’atterraggio delle astronavi, arrivò a descrivere con la voce del presunto inviato sul posto le terribili intenzioni degli alieni del pianeta rosso con queste parole: “Signore e signori, devo riferirvi qualcosa di molto grave. Sembra incredibile, ma le osservazioni scientifiche e l’evidenza stessa dei fatti inducono a credere che gli strani esseri atterrati stanotte”. E continuò: ”La battaglia che ha avuto luogo stanotte si è conclusa con una delle più strabilianti disfatte subite da un esercito nei tempi moderni”.  

Con una Germania che stava preparando l’attacco all’Europa con quella follia omicida che allora come ora travolge i dittatori, l’ingenuità americana ebbe il sopravvento ma, onestamente, un folle che ha voglia di scherzare su questi argomenti non meriterebbe celebrità ma una condanna senza appelli! E invece oggi esiste una stele a Grovers Mill a imperituro ricordo del fantasioso ‘sbarco dei marziani’.

Quello di Wells era uno scherzo, una finzione così naturale e artisticamente ben costruita che indusse tanti americani impauriti da quegli eventi straordinari così realisticamente raccontati a intasare le linee telefoniche per i soccorsi e le emergenze nel tentativo di chiedere aiuto e delucidazioni.

Su quella falsariga si è ripetuta una storia simile, ma fortunatamente racchiusa alle sole sale cinematografiche con la pellicola diretta da Barry Levinson del 1997: Wag the dog, con Dustin Hoffman e Robert De Niro in cui un presidente con scappatelle sessuali spinge per deviare l’attenzione dell’opinione pubblica facendo immaginare alla sua popolazione una guerra in Albania.

La trovata di Wells creò panico, preghiere, allucinazioni e visioni di omini verdi in combattimento.

La storia poi fu trasformata in uno sceneggiato e fu più volte replicato negli anni successivi anche in altri paesi e a cura di altre emittenti radiofoniche. Fu ascoltato da milioni di ascoltatori in Cile e in Ecuador dove a causa di disordini verificatisi tra i cittadini che seguivano le trasmissioni tramite gli altoparlanti installati in piazza vi furono anche dei morti.

Certe situazioni non andrebbero nemmeno commentati: a che serve cercare i nemici su Marte quando ne abbiamo tanti già sulla Terra?

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