sabato, Maggio 21

La Guerra continua, la pornografia da Guerra pure. Ultimi aggiornamenti Bilancio dello 'spettacolo' alla fine del Primo tempo. Ad oggi, martedì 29 marzo 2022, sono già trentaquattro giorni dallo scorso 24 febbraio, la gran parte trascorsi con sguardi fissi a guatar immagini

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La Guerra momentaneamente (momentaneamente?) continua, la pornografia da Guerra, oltre che soprattutto ‘della’ Guerra, pure. E noi che cerchiamo di rifuggire dal suo cattivo influsso da fruizione mediatica passiva siamo sempre meno. (Peraltro anche i ‘fruitori’ ucraini, cioè vittime, della Guerra sono sempre meno, a decine di migliaia in meno e in maniera purtroppo irreversibile).

E, dunque, possiamo provare a tirare un bilancio, nel caso abbozzare una recensione dello ‘spettacolo’ alla fine della Prima fase, volendo del Primo tempo, ora che sembra si stia entrando nella Seconda fase, o Secondo tempo. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia dopo la lunga fase di contesa ed incubazione in corso dal 2014 è iniziata il 24 febbraio di questo ‘indimenticabile’ 2022. Ad oggi, martedì 29 marzo 2022, i giorni trascorsi sono quindi già 34 (trentaquattro in lettere, perché rimanga meglio impresso). La Guerra ha provocato almeno 22.941 decessi, feriti non mortali in realtà incalcolabili, profughi oltre i 10 milioni, edifici distrutti almeno 1.736, danni materiali attorno ai 565 miliardi di Dollari Statunitensi. Valutazioni ‘Reuters’ di poche decine di ore fa, quasi certamente approssimate per difetto. Sullo sfondo, o in primo piano dipende dalle diverse percezioni, i ‘Colloqui di pace‘ di Istanbul, in Turchia, tra negoziatori russi ed ucraini. La Russia del Presidente Vladimir Putin dichiara (per ora dichiara) di voler rallentare le attività militari intorno alla capitale Kiev per ‘favorire il dialogo’. L’Ucraina del Presidente Volodymyr Zelens’kyj pronta a sancire la propria neutralità nell’ambito di un Trattato di sicurezza internazionale.

Le prime due puntate di questo nostro ‘Da YouPorn a WarPorn’ tracciavano il contesto. 1/ ‘Da YouPorn a WarPorn. La fruizione pornografica della Guerra‘ 28 febbraio 2022. 2/ ‘La pornografia classica e la pornografia della Guerra‘ 1 marzo 2022. Prendendo Valentina Nappi e Monica Maggioni a simbolicamente rappresentare contrapposte eppur simili modalità di pornografia dalla passiva, fantozziana ricezione.

Nel frattempo e in tutto questo le Maggioni così come le casalinghe di Voghera e gli impiegati di Nocera hanno continuato a fare il proprio ‘lavoro’, diversamente retribuito (la pubblicità continua a scorrere, come il sangue, e quindi…). Da subito, da quel 24 febbraio scorso in cui la Guerra paventata si è trasformata in Guerra guerreggiata, la fissa intenzione del guardare in maniera perniciosamente morbosa tra le coscienze spalancate nei talkshow e l’ancor più perniciosa suzione dei sentimenti in occasione delle grandi catastrofi individuali e collettive è  stata sostituita e sussunta dalla pornografia di Guerra. Il guatare peggiore di tutti, e stra ordinario proprio nel senso di al di fuori dell’ordinario e quotidiano. Sia in sé che nel raccontare e fruire compulsivamente, termine riferito sia al raccontare che al fruire. Ancor più al fruire. Il passaggio tra le diverse modalità è stato quasi immediato, e questo sì di un ‘naturale’ contronatura, quanto catastrofico. Con attaccamento ai video di sensazioni altrui credendo di esserne protagonisti, tanto più che in questo caso la sofferenza personale e collettiva è reale ed estrema. E ben difficilmente potrà mai raggiungerci davvero, anche se pure l’evocare il timore di un indicibile olocausto può avere il suo masochistico fascino.

Come tutte le iterazioni ripetitive, pornografia e tabacco generano assuefazione. Figuriamoci il tabagismo da Guerra, da spettatori della medesima. Pure nella migliore ed improbabile ipotesi che questo conflitto stia quantomeno provvisoriamente per terminare, chissà quanto tempo ci vorrà per la disintossicazione. Anche se è purtroppo più probabile il ritorno ai pregressi vizi o la sostituzione con analoghi o nuovi.

Quanto alle performances di Valentina Nappi nel frattempo intercorse, non avete certo bisogno che vi aggiorniamo noi.

DA YOUPORN A WARPORN /3 (continua, la nostra narrazione ma, temiamo, anche la Guerra)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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