lunedì, Maggio 10

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AGRICOLTURA:  FAME NEL MONDO

Bangkok – In previsione del fatto che la popolazione mondiale si ritiene raggiungerà i 9 miliardi di abitanti entro il 2050, oggigiorno noi tutti si affronta una doppia sfida: assicurare che ognuno abbia accesso a una discreta disponibilità di cibo ed una nutrizione che persista con accettabili possibilità di avere ancora cibo in futuro senza decimare le risorse naturali in questo processo di consumo planetario così spinto.

Cose più facili a dirsi che a farsi. Il nostro attuale sistema -o meglio la nostra attuale catena alimentare- è disfunzionale sia per quel che concerne l’impatto sulla popolazione sia per quel che riguarda l’impatto sull’ambiente. Se questo corso non cambia direzione, perderemo tutte le sfide in atto. E sarà una resa totale e senza condizioni.

Oggi, milioni di persone non hanno cibo sufficiente e miliardi non hanno accesso ai nutrienti adatti per stare in salute. Le organizzazioni vicine alle tematiche del cibo presso le Nazioni Unite, come la Organizzazione del Cibo e dell’Agricoltura FAO, il Programma Alimentare Mondiale WFP e la Organizzazione Mondiale della Salute WHO hanno appena pubblicato il loro report annuale datato 2014 sulla insicurezza globale alimentare. I loro report mettono in luce che nonostante le prove di un chiaro progresso, 805 milioni di persone il che vuol dire uno su nove, soffre ancor oggi per fame.

Le diete povere incidono ancor oggi su 162 milioni di bambini ogni anno, il 97 per cento di essi sono nei Paesi in via di sviluppo, intrappolando intere comunità in un ciclo di povertà e salute compromessa. Le conseguenze da chi è toccato da questo problema possono essere devastanti. I bambini malnutriti tendono a cominciare la scuola più tardi, hanno livelli più scarsi di concentrazione e più bassi punteggi nei test sulle abilità cognitive. In molti di essi, tutto questo fardello sarà portato avanti in buona parte della vita.

Secondo la Organizzazione Mondiale della Sanità, almeno due miliardi di persone sono colpite da deficienza di ferro il che contribuisce grandemente alla diffusione dell’anemia, più di 250 milioni di bambini soffrono di deficienza di assunzione di Vitamina A che è la maggior sfida in tema di salute in più della metà delle Nazioni dell’intero Pianeta, con mezzo milione di persone che diventano cieche ogni anno. La metà di questi bambini muoiono entro 12 mesi dal periodo in cui hanno perso la vista. Allo stesso tempo, 1.3 miliardi di persone sono classificate in sovrappeso oppure obese, sull’onda di un sistema alimentare che danneggia non solo i corpi ma anche l’ambiente.

Proveniamo tutti da differenti culture ed abbiamo altrettanto differenti riferimenti di natura sociale e culturale ma condividiamo certamente il credere che solo mettendo insieme business, società civile e governi si potrà trovare una soluzione che possa ottenere il massimo impatto positivo su tutto ciò.

Le Nazioni, le Compagnie e le Organizzazioni Non Governative possono creare un futuro migliore, attraverso l’esempio e catalizzando l’azione all’interno dei propri gruppi o nelle industrie. Ma abbiamo bisogno di obiettivi ambiziosi ed una visione strategica e complessiva comune. Non possiamo affrontare discussioni sulla fame senza parlare anche di cambiamenti climatici, produzione alimentare in assenza di sostenibilità oppure crescita senza una buona ed appropriate nutrizione.

 

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