mercoledì, Dicembre 8

La Germania va alla guerra, forse field_506ffbaa4a8d4

0
1 2


Ma allora cosa faranno questi velivoli? Agli analisti militari, appare sufficientemente chiaro, che la mossa della Merkel è prettamente politica, sul piano militare siamo a zero.
I Tornado che saranno inviati sono la versione più ‘elementare’ se così si può definire, sono utilizzati principalmente per ‘scattare’ una fotografia della zona di operazione. Considerato il già grande affollamento di agenzie d’Intelligence sul suolo siriano, viene da domandarsi se quella tedesca non sia un’azione palliativa, per tenere buoni i colleghi europei.

Alla luce della piuttosto scarsa utilità dei Tornado, fanno riflettere le parole della Cancelliera tedesca, quando annuncia la possibilità, in un futuro non troppo lontano, di aumentare il supporto alle operazioni francesi in Siria. Dichiarazione che sinceramente lascia poco spazio alla fantasia, una volta dato il supporto navale (alla nave da guerra francese Charles De Gaulle, già a pieno regime) e quello aereo, rimane solo l’utilizzo delle forze di terra.

L’invio di personale sul territorio siriano, sarebbe sicuramente da considerarsi come l’inizio di un conflitto che coinvolgerebbe almeno altre quattro super Potenze, oltre quella tedesca, Francia, Russia, Stati Uniti (anche se la riluttanza di Obama è evidentissima) e Gran Bretagna. Un intricato groviglio di forze alleate da un filo debolissimo, la vendetta unisce solo quei Paesi che hanno una guida per il futuro piuttosto chiara, cosa che questa coalizione non ha e nemmeno pensa di avere.

La Russia, non ha pensato di chiarire alle altre forze alleate, quale sarebbe il futuro di Assad in caso di vittoria sullo Stato Islamico. Gli Stati Uniti, hanno creato l’alleanza militare, senza chiarire quali sono gli obbiettivi e gli scopi della coalizione. La Francia bombarda ciecamente Raqqa da due settimane, giustificata dai suoi quasi duecento morti, ma che materialmente non ha dichiarato con chi intende schierarsi per iniziare l’avanzata di terra. La Gran Bretagna, vicina militarmente più che mai alla sua vicina francese, sta lottando con spinte pacifiste mai viste prima nel paese e di cui il Governo dovrà assolutamente tenere conto.

Un mix che più che minacciare lo Stato Islamico, rischia di farlo irritare, temporeggiando come mai prima d’ora una coalizione militare ha fatto. Quello che alla grande maggioranza della popolazione sembra essere il preludio di una guerra mondiale è invece l’inizio di un’armata Brancaleone che finché non si darà uno scopo, sarà poco più che un gruppo di volenterosi combattenti ai ferri corti.

Dall’altro canto il nemico che devono combattere è preparato al peggio, istruisce migliaia di persone a ritenere più importante la causa che la loro stessa vita, lo Stato Islamico, in caso d’invasione terreste metterà in pratica tutto il potenziale militare asimmetrico di cui può disporre. L’Occidente, Germania compresa, deve solo decidere se giocare alla guerra facendo politica, perdendo a priori la sfida in Medio Oriente, oppure iniziare a pensare davvero a cosa bisogna chiedere alla componente militare coalizzata. L’ora delle parole è passata: più che ricognitori, in Siria, serve un piano.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->