domenica, Agosto 14

La Gentilezza, oggi, è un sentimento scontato? Intervista a Raffaella Milandri organizzatrice della Giornata Mondiale della Gentilezza

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Come muta quindi il concetto di gentilezza per le diverse latitudini geografiche e che comportamenti gentili sono onte di gentilezza per alcuni e diventano scortesia per altri popoli?

Anche qui non farei confusione tra Gentilezza e cultura. E tra Gentilezza e confidenzialità. I Giapponesi sono un popolo notoriamente gentile, ma non amano il contatto fisico: una pacca sulla spalla è per loro un gesto eccessivo e violento. Un abbraccio può essere una sgradita invasione dello spazio personale. In Camerun, ad esempio, si usa invece moltissimo dare pesanti pacche sulle braccia, sulle gambe. Bisogna adattarsi alla cultura e , possibilmente, osservare bene la gente attorno a noi. Ma alla fine, la gentilezza è una lingua parlata ovunque.

Come si declina in Europa il concetto di gentilezza?

L’Europa è il Vecchio Continente, quindi si assiste da decenni ad un declino dei valori e a un impoverimento del concetto di ‘qualità di vita comune’. Come ho già detto, la diffidenza dilaga. Quindi, per riaffermare la Gentilezza, che una volta –negli anni ’70 ad esempio- era un dato di fatto e una conquista sociale,  oggi bisogna in qualche modo ‘lottare’. Parto dal concetto che la Gentilezza è contagiosa, e quindi ognuno di noi può dare il proprio contributo a diffonderla. Del resto, qui in Italia la Gentilezza rimane spesso innata nei piccoli paesini, dove la vita frenetica non ha ancora intaccato il contatto umano della cortesia.

Le leggi moderne risentono del concetto di gentilezza e cooperazione tra i popoli?

Direi di no. Le leggi tendono sempre a delineare confini tra diritti e doveri. E a proteggere il bene materiale, il ‘bene comune’ o la proprietà privata. Se ieri per errore si dava una spinta a un passante e si chiedeva scusa, poteva bastare. Oggi, spesso la ‘vittima’ ci guarda in cagnesco e, se ci sono gli estremi per un danno, è pronta a andare dall’avvocato.

Il concetto dell’avere ha sopraffatto quello dell’ ‘essere’. A livello di cooperazione tra popoli, ovvero tra Paesi, è tutto affidato a un flusso economico e politico. Quando succede un disastro, come terremoti e simili, l’individuo è portato ad aiutare, in modo spontaneo, o comunque a mostrare compassione e simpatia. Ma quando si parla di denaro, l’individuo scompare e appaiono governi e organizzazioni. Ci sono certo molti animi gentili, ma poi dipende come vengono indirizzati i loro sforzi.

Biografia   Scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è viaggiatrice solitaria ed è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo.  Dice Raffaella Milandri : "Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l'animo dei popoli".  La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e  divulgazione sul tema dei diritti umani  e delle problematiche sociali.  Libri pubblicati Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella Foresta, Polaris 2011.   La mia Tribù.Storie autentiche di Indiani d'America, Polaris 2013.    In India. Cronache per veri viaggiatori, Ponte Sisto 2014.

Scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni, è viaggiatrice solitaria ed è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo. Dice Raffaella Milandri : “Viaggiare non vuol dire visitare luoghi, ma percepire l’animo dei popoli”. La Milandri si dedica alla scrittura, alla fotografia e ai reportage, intesi come strumento di sensibilizzazione e divulgazione sul tema dei diritti umani e delle problematiche sociali. Libri pubblicati
Io e i Pigmei.Cronache di una donna nella Foresta, Polaris 2011.
La mia Tribù.Storie autentiche di Indiani d’America, Polaris 2013.
In India. Cronache per veri viaggiatori, Ponte Sisto 2014.

Nel concetto di gentilezza c’è quello di cooperazione sociale o sono due cose distinte e diverse tra loro?

Sono due cose distinte. La Gentilezza mette tutti sullo stesso piano, tutti sono abili e  liberi di essere gentili senza distinzione di età, cittadinanza, stato sociale. Essere gentili oggi è una scelta personale che vuole contrastare la aggressività dilagante, migliorare la qualità di vita propria e degli altri, rendersi disponibili e soprattutto ‘vedere’ gli altri, accorgersi della loro esistenza. La cooperazione sociale nasce da valori basilari come la Gentilezza, ma richiede poi determinazione, organizzazione, e obiettivi precisi.

L’Europa e migranti: Juncker ha dichiarato di essere gentili e collaborativi con tali popoli in fuga e in esilio per difficoltà. Crede che esista ancora tale problema dell’accoglienza in funzione della gentilezza o con i respingimenti brutali e i muri contenitivi e ‘no limit’ tale concetto è mutato profondamente e diversamente? Ci dà un suo parere a proposito, motivandolo anche?

Un recente comunicato dell’Onu su rifugiati e migranti elaborata dagli uffici di Bruxelles di  UNRIC – IOM – UNHCR – UNDP – OHCHR afferma; ‘la migrazione porta benefici, incentivando la crescita, l’innovazione e l’imprenditorialità sia nei paesi di origine sia in quelli di destinazione’. Si tende a  giustificare l’ aiuto umano con il denaro, a fronte di chi protesta o non accetta i flussi di migranti. Perché qualcuno-o molti- ha paura che gli venga tolto qualcosa, teme che il proprio stile di vita ne risenta. Il gesto di umanità spontanea può essere immediato, poi viene la paura del diverso, dello straniero, della ‘invasione’. Anche qui la Gentilezza è soggetta a leggi politiche e governative. Dopo il 13 novembre, purtroppo, per molti crescerà la diffidenza. In particolare verso il popolo musulmano. Ma, ci pensi, è evidente: su 1 miliardo e 800 milioni di musulmani nel mondo, solo una piccolissima parte è costituita da estremisti e terroristi. Gli altri, sono anch’essi vittime ed è un dato di fatto che ad oggi ci sono state più perdite umane tra i civili musulmani. Bisogna subito reagire all’incitamento all’odio e alla violenza con la Gentilezza, e lasciare ai Governi e ai servizi segreti e forze dell’ordine il compito di proteggerci con decisione. Durante la Giornata della Gentilezza, abbiamo dato sorrisi e gesti di gentilezza a musulmani, cristiani, e a chiunque ce ne desse la possibilità. Gentilezza vuol dire anche Pace.

 

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