mercoledì, Ottobre 20

La forza delle donne contro la crisi field_506ffb1d3dbe2

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Manuela Bracco, operatrice video ha modificato il suo lavoro creando bellissimi oggetti per conservare i propri ricordi.

Manuela tu sei una operatrice video e adesso crei biglietti d’invito, album personalizzati. Lavori con la carta e con le idee. Perché?

Io sono una montatrice video e ho sempre voluto esprimere nei miei lavori il lato più creativo e introverso che mi appartiene. Senza mai lasciare concretamente il montaggio, nell’ultimo periodo mi sono interessata all’utilizzo e alla rielaborazione manuale e artistica di un elemento semplice come la carta. E da qui è partita una passione che nel tempo si sta trasformando in lavoro. Penso che la velocità di realizzazione di un prodotto finito nell’ambito del Papercrafts, privo di quegli intermediari tecnologici quali sono i processi di importazione, esportazione, renderizzazione del montaggio video, sia stata importante nel cambio della mia prospettiva lavorativa.

Inoltre mi soddisfa la fisicità e l’immediatezza di un prodotto reale, tangibile, che si possa concretizzare dinanzi a te nell’artigianato della carta rispetto alla virtualità del prodotto digitale come quello del montaggio video. E dedicandomi alla manifattura artigianale ho scoperto quanto è bello poter dar sfogo ad idee e creatività. Mi stupisce scoprire per ogni progetto come ispirazione, occhio, grinta, impulso emotivo e fiuto nel percorrere nuove dimensioni in cui l’arte ti porta, si combinino perfettamente con quegli elementi semplici fino a materializzarsi ogni volta in un prodotto singolare, personale e irripetibile.

Quando hai deciso di intraprendere questo percorso?

Circa due anni fa, quando, trovandomi nelle condizioni di scegliere che tipo di regalo fare alle maestre dell’asilo nido della mia prima figlia, mi sono sentita di voler fare qualcosa di originale e del tutto personale per loro come ringraziamento dell’amore che ci hanno messo in quegli anni. Quale occasione migliore per donare col cuore quell’arte che avevo messo nel cassetto da anni e che in quel frangente potevo tirar fuori? Allora dapprima di sera tardi dopo aver messo a letto la mia prima bimba e poi anche di giorno nei week end coinvolgendo anche lei e mio marito in questa gara d’amore e d’arte. Da quel momento in poi ho scoperto un’arte nuova che utilizza la carta e la trasforma con le mani e ne è diventata una passione.

Un modo per unire lavoro e maternità?

Sicuramente questo lavoro mi consente di realizzarmi personalmente e professionalmente e trovo che non va a soppiantare né travolgere quella che è la bellezza e l’impegno dell’essere madre. Anzi è meraviglioso vedere mia figlia di quattro anni che vedendomi lavorare in casa, si cimenta a inventare anche lei con la carta, la colla e le forbici, animali in 3d come farfalle, soli, scatole, cartoline di auguri per i compleanni dei suoi compagnetti. Trovo, e me ne compiaccio tantissimo, che questa mia passione non solo è trasmessa alle mie figlie come gioco ed un modo divertente di espressione della loro fantasia e immaginazione, ma soprattutto che sia un momento davvero speciale e familiare di aggregazione e interesse comune.

Come ti sei fatta conoscere?

Non è stato facile e immediato e c’è voluto tanto impegno e dedizione senza vedere alcun risultato in un primo tempo. Ho capito che dovevo fare prima di tutto un lavoro su me stessa. Ad esempio ho cambiato l’approccio al prodotto mettendomi dalla parte del cliente e non dalla parte dell’artigiana, considerando cosa avrebbe avuto più successo di mercato. Poi per la diffusione dei miei lavori ho iniziato ad operare su mezzi di trasmissione virtuale e sociale mentre all’inizio usavo la rete di contatti e dei passaparola tra i miei conoscenti. Questa scelta mi ha consentito di arrivare in modo immediato e diffuso a più persone ed avere una rapida e ampia condivisione. In questo modo è anche cambiato il mio modo di pensare alla comunicazione, anche quella visiva e multimediale: non ho più mostrato fisicamente i miei lavori ai clienti, ma ho iniziato ad essere la fotografa delle mie opere ed esporre direttamente le immagini in digitale sui social network. Per i lavori più complessi come quelli degli album fotografici e dei libri nascita in cui dovevo mostrare i particolari e i livelli di complessità del lavoro mi sono avvalsa delle mie competenze in campo multimediale producendo così dei video artistici, ma allo stesso tempo descrittivi, dei miei lavori. E nell’ultimo periodo ho creando un mio sito (www.manuelabracco.com) di cui ho curato sia l’interfaccia grafica e visiva del portale che il suo contenuto: l’immagine e il testo relativo alle mie creazioni, per sfruttare ancora di più ciò che i mezzi di comunicazione oggi ci offrono attraverso la virtualità.

Quanto tempo ci vuole per realizzare un lavoro?

Dipende dal prodotto finale. Sicuramente un album fotografico è un prodotto più complesso, che necessita di maggior tempo e maggior impegno sia per le decorazioni che per la rilegatura e la struttura stessa, anche di settimane. Mentre le partecipazioni di nozze o gli inviti, biglietti da visita dipendono dal numero di pezzi e dalla lavorazione che si voglia fare e quindi dall’effetto che si voglia creare e variano da una decina di minuti per il singolo pezzo alle mezz’ore o addirittura ai giorni interi. Noi tutti siamo abituati alla produzione di massa commerciale e non siamo in grado di concepire quanto tempo e impegno ci voglia per produrre con le mani e non in macchina, un oggetto originale e unico come quello che nasce dall’artigianato artistico. E io l’ho scoperto da poco.

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