venerdì, Maggio 14

La forza delle donne contro la crisi field_506ffb1d3dbe2

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Quando arriva la crisi le donne scendono in campo. Già dalla Resistenza ‘il sesso debole’ ha giocato un ruolo fondamentale anche se, per tradizione, cultura o semplicemente per mancanza di sensibilità, le donne sono state messe all’angolo. Noi donne che siamo passate dall’essere solo mogli e madri, all’essere anche lavoratrici, ma sempre nell’angolo, sempre oggetto del desiderio, sempre in perenne equilibrio tra l’essere belle ma non troppo, intelligenti ma non troppo, socievoli ma non troppo.

Noi donne mortificate dalle quote rosa e umiliate persino nella morte con termini come ‘femminicidio’. A tutto questo noi donne reagiamo. Lavoriamo, sudiamo, mettiamo al mondo figli portiamo avanti idee e ambizioni facendo crescere il Pil, se non quello nazionale almeno quello familiare. Come? Facendo impresa. Mettendo in pratica le nostre abilità, siano esse creative o manuali. Ed ecco così tre donne che grazie alla loro intelligenza e alla loro forza hanno deciso di mettersi in gioco e sfruttare le loro risorse in tempo di crisi. Tre donne, tre delle tante, che Vecchioni non vorrebbe nel suo letto.

Mariantonietta Barbara, scrittrice ed editore, ci racconta come si è sviluppato il suo percorso verso l’autonomia.

 

Perché hai deciso di fondare una casa editrice?

I libri sono la mia passione. Quando il mio amico e socio ha detto che era un’idea interessante e che voleva provarci anche lui, mi sono lanciata. Mi piace l’idea di scovare i talenti italiani, di essere, per lavoro, tra parole e storie. Il contatto con gli autori, poi, è sorprendente e mi arricchisce di giorno in giorno. Infine, volevo darmi l’opportunità di muovermi nel mondo dei libri digitali che, per una lettrice vorace come me, sono una manna.

La tua passione ti ha portato a questo. Prima che lavoro facevi?

Che lavori, per l’esattezza. Ho fatto di tutto: segretaria, segretaria di direzione, insegnante, baby sitter, web writer, redattrice, coordinatrice. Di tutto un po’.

Coniugare famiglia e lavoro per una donna quanto è difficile?

Estremamente difficile, specialmente quando, come me e come molte altre donne, non hai né un generoso conto in banca né i nonni o un altro genere di aiuto nelle vicinanze. Se poi si aggiungono i lavori sotto pagati e i ‘capi’ cui non interessa la flessibilità….

Quando hai partorito questa idea?

Proprio quando mi sono resa conto che lavoravo come una matta, ore al pc, e non guadagnavo quasi niente.

Come procede il lavoro?

Dal punto di vista personale le gratificazioni sono moltissime. I rapporti che instauro con gli scrittori, le scrittrici, chi cura la grafica delle copertine, i social, l’impaginazione dei testi, sono ottimi. Ho una costante sensazione di appagamento e crescita, che allevia la stanchezza e le frustrazioni che ci sono in ogni lavoro. Economicamente, è una strada ancora tutta in salita. Si vedrà. Nel frattempo spero di aver contribuito all’incontro tra lettori e scrittori italiani.

Dalla creatività che diventa letteratura, che diventa inchiostro, fonte d’ispirazione, alla creatività manuale che diventa arte grafica o torta. Come Manuela Bracco che realizza prodotti artistici artigianali e Sabrina Barcella che crea torte in pasta di zucchero, piccole e dolci opere monumentali.

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