sabato, Maggio 8

La firma delle Unioni civili saluta Pannella field_506ffbaa4a8d4

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Dal Colle arriva la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla legge sulle Unioni Civili, che saluta uno dei suoi sostenitori più grandi, il leader radicale Marco Pannella la cui camera ardente è stata allestita a Montecitorio. Tra i tanti saluti ed omaggi quello di ‘Famiglia Cristiana‘ che pubblica la lettera inviata da Pannella a Papa Francesco, che nel giorno del compleanno del Leone di Teramo gli ha fatto avere una copia del suo libro ed una medaglia. La lettera recita: «Caro Papa Francesco, ti scrivo dalla mia stanza all’ultimo piano, vicino al cielo, per dirti che in realtà ti stavo vicino a Lesbo quando abbracciavi la carne martoriata di quelle donne, di quei bambini, e di quegli uomini che nessuno vuole accogliere in Europa. Questo è il Vangelo che io amo e che voglio continuare a vivere accanto agli ultimi, quelli che tutti scartano» e si conclude: «TI VOGLIO BENE DAVVERO TUO MARCO».

Al programma di ‘La7‘, ‘Omnibus‘, Gianni Cuperlo ha espresso le sue perplessità in merito alla volontà espressa da Matteo Renzi di voler convocare un Congresso anticipato del Partito Democratico, durante l’ultima ‘turbolenta’ direzione dello stesso partito: «Il referendum costituzionale è il Congresso del Partito Democratico perché se si fa finta che non sia così il giorno dopo si dirà ‘abbiamo ottenuto un grande risultato, è cambiato il quadro politico, il Pd andrà in quella direzione’. Un Partito che sarà difficilmente contendibile come forse abbiamo immaginato essere fino a qualche anno fa» e sulla possibile adesione di Denis Verdini e di Ala al Pd ha tuonato: «Se il vertice del mio partito condivide l’analisi, la fotografia, l’impostazione di Denis Verdini, allora è morto il Pd e nasce un’altra cosa che non sarà il mio partito. Io vorrei una coalizione del centrosinistra che si ricostituisce» concludendo: «Se i Comitati del SI’ riflettono questa impostazione diventano il nucleo portante di una nuova maggioranza politica che si candida a governare per il futuro. Si vuole fare questo? Su questa linea non c’è tutto il Pd».

A Bolzano i tre delegati di Casapound entrati nel consiglio alla prima tornata elettorale hanno inviato i cittadini a votare scheda bianca al secondo turno al ballottaggio: «Invitiamo, i nostri elettori e tutta la cittadinanza a recarsi alle urne per votare scheda nulla scrivendo la parola ‘truffa’, dando un forte segnale affinché si possa cambiare questa vergognosa legge elettorale».

 

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