giovedì, Aprile 22

La diplomazia himalayana di Modi Dopo la visita in Nepal, la diplomazia himalayana di Modi finora sembra promettente

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New Delhi
– La visita in Nepal del Primo Ministro indiano Narendra Modi -a due mesi dalla sua visita nel Bhutan- significa una crescente attenzione dell’India nella diplomazia dell’Himalaya.
La visita è stata importante in quanto prima visita ufficiale nel Nepal da parte di un Primo Ministro indiano, dopo una pausa di 17 anni.

Quella precedente risale al 1997, quando I. K. Gujral, Premier del tempo, ha visitato il Nepal per consolidare i rapporti bilaterali tra i due Paesi. Atal Bihari Vajpayee ha visitato anche lui il Nepal, nel gennaio 2002, da Primo Ministro, ma non si trattava di una visita ufficiale, bensì della sua partecipazione all’11° vertice SAARC a Kathmandu.

Modi, durante la visita di due giorni, il 3 e 4 agosto, non si è solo impegnato nei lavori diplomatici, ma ha dato al viaggio un tono sociale, facendo re-incontrare il nepalese ventiseienne Jeet Bahadur Magar Saru, che Modi ha sostenuto come un mentore durante i suoi studi in Gujarat, con la sua famiglia, in Nepal dopo 16 anni di separazione. L’incontro si è svolto nel primo giorno della sua visita, e la foto di Modi con la famiglia di Jeet è stata diffusa attraverso i media prima che ogni grande evento diplomatico avesse luogo.

Potrebbe benissimo essere stata una trovata per influenzare la diplomazia, ma l’impatto -visibile in entrambi i Paesi- ha mostrato un volto più morbido della nota linea dura di Modi. I nepalesi erano felici di sapere che Modi, il Primo Ministro dell’India, si è preso cura di una persona comune, come loro, continuando a curarsene anche dopo gli studi pure.

Anche se il primo impegno è stato quanto di natura sociale, è andato bene, così come tutto il viaggio. Nella dichiarazione stampa congiunta di 35 punti, entrambi i Governi hanno sostenuto che la visita è stata in gran partefruttuosae ha aperto una via per rafforzare ulteriormente le relazioni diplomatiche e bilaterali tra i due Paesi.

Come già nella sua visita al Bhutan, Modi ha lanciato il suo slogan: B4B, cioè Bharat (nome alternativo dell’India) per il Bhutan, sottolineando le 4 C: Cooperazione, Connettività, Cultura e Costituzione, come vitali per modellare verso l’alto le relazioni dell’India con il Nepal.

Modi e il suo omologo nepalese hanno accettato di ‘revisionare, regolare e aggiornare’ il trattato di amicizia indo-nepalese del 1950 e di trovare una soluzione definitiva al problema del confine, in modo che non sia manipolato da “elementi senza scrupoli” che minacciano la sicurezza da ambo i lati.

In base alle disposizioni del trattato esistente, i cittadini nepalesi hanno lungamente goduto di vantaggi speciali, in India, avvalendosi di servizi e opportunità paritetiche con quelle di qualsiasi cittadino indiano. Anche se il trattato ha permesso al Nepal di superare gli svantaggi di essere un paese senza sbocchi, la questione della revisione del trattato è in discussione da molti decenni.

«Dobbiamo risolvere i problemi come buoni amici», ha detto Syed Akbaruddin, portavoce del Ministero indiano degli Affari Esteri, citando le parole di Modi durante il briefing con i media.

Modi, però, aveva posto enfasi era sulla stesura della costituzione del Nepal e sul suo sviluppo. «Non bisogna pensare al partito, ma al Paese. Il Nepal ha bisogno di una Costituzione al più presto», ha detto Modi al leader nepalese, promettendo tutta l’assistenza necessaria a questo proposito.

Al fine di facilitare lo sviluppo delle infrastrutture e migliorare la connettività, il Governo indiano ha annunciato, domenica, il primo giorno della visita di Modi, l’apertura di una linea di credito per 1 miliardo di dollari. Tale importo si aggiunge alle altre linee di credito già esistenti, ha confermato Akbaruddin.

Come concordato da entrambi i paesi, sarà creata un’Autorità di sviluppo per la diga del Pancheshwar e una relazione dettagliata sul progetto (DPR) sarà pronta entro un anno.

I due primi ministri si sono orientati sull’interesse nel concludere entro 45 giorni i negoziati sul progetto di sviluppo (PDA) tra il Consiglio per gli investimenti del Nepal e il gruppo GMR dell’India, per lo sviluppo del progetto idroelettrico Alto Karnali.

In effetti, l’energia è uno degli elementi vitali che orientano la diplomazia dell’India nell’Himalaya. Dato che l’India ha bisogno di energia per mantenere costante il suo ritmo di sviluppo e di industrializzazione, sta promuovendo progetti idroelettrici sia in Bhutan che in Nepal.

Durante la visita di Modi nel Bhutan, India e Bhutan hanno ribadito il loro impegno nel raggiungere l’obiettivo di 10.000 MW di energia idroelettrica e hanno posato la prima pietra del progetto 600MW Kholongchu Hydro-electric, una joint venture tra India e Bhutan.

L’altro importante obiettivo della diplomazia himalayana è garantire il rapporto di amicizia con le nazioni confinanti nella catena montuosa.

In entrambi gli aspetti, le visite di Modi ad entrambe le nazioni himalayane finora appaiono promettenti.

 

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