domenica, Aprile 11

La diplomazia del panda field_506ffb1d3dbe2

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Xing Xing panda

Bangkok – In questi ultimi giorni, i divi dello spettacolo in Malaysia non sono pop star o attori di gran fama desiderati e invidiati oppure ancora affermati giocatori di Calcio osannati in tutto il Pianeta. In questi ultimi giorni, gli occhi di una buona parte della popolazione nazionale, sono tutti per loro: Xing Xing e la sua compagna Liang Liang, rispettivamente “Prosperità” e “Carina”, una bella coppia di panda in missione per conto della Cina. O meglio, in missione diplomatica in territorio malaysiano.

Si tratta di un prestito in gestione della durata di dieci anni, parte della rinnovata “Diplomazia del Panda” di marca cinese per commemorare i 40 anni di relazioni Sino-Malaysiane. Lo scambio di gestione naturalistica tra le due Nazioni giunge non a caso in un momento particolare dal punto di vista storico e –conseguentemente- dal punto di vista diplomatico. Innanzitutto vi è la Madre di tutte le questioni dell’area, ovvero le dispute territoriali, sparse in tutta la zona, dove tutti sono contro la Cina e dove la Cina è contro tutti. Poi, vi è l’altra questione ancor oggi drammaticamente viva della scomparsa dell’aereo della Malaysia Airlines MH370 con il suo strascico di polemiche, lacrime, invettive, reciproche accuse, dove campeggiano 239 persone scomparse, compresi 153 cinesi dispersi i quali erano a bordo di quel volo e che oggi reclamano risposte finora irrisolte.

Xing Xing e Liang Liang non sono nuovi ai fasti della celebrità: infatti, erano nel gruppo degli otto panda visibili alle Olimpiadi di Pechino 2008. In realtà, i loro naturali e quotidiani compiti sono tutt’altro che olimpici: dormono e mangiano tutto il giorno.

Anche durante il viaggio aereo dalla Cina in Malaysia, con aria condizionata, temperatura costante tra i 18 e i 24 gradi, personale addetto altamente specializzato a bordo, non sono mancati i quotidiani 30 kg di bamboo ciascuno, rigorosamente selezionati dalla foresta dello Stato di Selangor. Per non dimenticare, poi, il “dolcetto dei panda” preparato dagli addetti specializzati dello zoo, una misura di mais, fagioli di soia, pillole di calcio, uova, sale e zucchero lasciata frollare per quattro ore.

Per loro, la meta di destinazione in Malaysia è una vera e propria suite presso lo Zoo Negara, vicino al centro con un costo complessivo di 25 milioni di Ringgit (circa 7.8 milioni di Dollari USA).

Gli scienziati e gli addetti dello Zoo hanno riscontrato che dopo che lo zoo è stato aperto al pubblico il 28 Giugno, il numero dei visitatori è praticamente quadruplicato nel fine settimana tra il 28 ed il 29 Giugno scorso con un novero complessivo di 4.000 unità. Tutto ciò, però, non è così sorprendente: i panda, già alquanto rari nella natìa Cina sono ancor più rari da trovare fuori dalla Cina stessa. La Malaysia è una delle 14 Nazioni che hanno panda in prestito da parte del Governo cinese.

Per la Malaysia il regalo diplomatico contrassegna anche il fatto che si tratta della prima Nazione del Sud Est asiatico a stabilire relazioni con la Cina nel 1974 quando lo stato comunista seguiva una politica alquanto chiusa all’esterno.

Oggi la Cina è il più grande partner commerciale con un picco record raggiungo lo scorso anno pari a un controvalore di 106 miliardi di Dollari USA. Tra i patti siglati di recente vi sono quelli relativi alla costruzione di un parco industriale costruito dalla Cina a Pahang ed un campus universitario oltre a progetti di sviluppo in termini di proprietà a Johor.

 

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