mercoledì, Maggio 12

La Cina e il dialogo mongolo 40

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BangkokCina e Mongolia dialogano nuovamente e si apprestano a siglare un nuovo corso in termini di cooperazione nella realizzazione di progetti che riguardano i settori dell’energia, delle infrastrutture e l’accesso all’utilizzo di una rete portuale, tutti aspetti approfonditi nel corso della visita del Presidente Xi Jinping allo Stato confinante e secondo quanto poi confermato da fonti ufficiali tra i più alti vertici del Governo della Mongolia.

Gli accordi prevedono la concessione alla Mongolia dell’accesso all’uso di numerosi porti cinesi sia per l’importazione sia per l’esportazione e sarà anch’esso ufficializzato durante la visita che si svolge nei giorni dal 21 Agosto al 22, come riferito dal capo dello Staff presso l’Ufficio di Presidenza della Mongolia, Tsagaan Puntsag.

«Il Governo della Mongolia avvierà discussioni approfondite con i visitatori cinesi sull’accesso alle aree portuali nella Cina Orientale, una delle quali –Tianjin  – è già stata confermata», ha affermato Tsagaan Puntsag.

L’accordo, si prevede, consentirà alla Mongolia il commercio con altre Nazioni che utilizzano i porti cinesi, senza che la Cina selezioni alcuna particolare agenzia di commercio sul transito. Alla Mongolia per un po’ di tempo è stato consentito il porto di Tianjin per motivi commerciali e per fare import/export con altre nazioni dell’area asiatica e del Pacifico. Il Governo mongolo ha allestito degli uffici appositi a Tianjin e vi ha inviato propri esponenti ufficiali a dirigerlo.

Alcune società mongole sono state autorizzate ad utilizzare il territorio di Tianjin per portare avanti i propri commerci, come peraltro confermato anche da Khaliunbat Myagmarjav, Direttore Esecutivo della Fondazione Via della Seta , una organizzazione economica civile. «Crediamo che Dalian sia un altro porto che probabilmente diventerà aperto nei confronti della Mongolia», ha aggiunto il manager.

Ma –in realtà- sono numerosi i business men che hanno segnalato gravi problemi da risolvere nella viabilità, nei trasporti e nelle infrastrutture viarie mongole, uno dei tratti salienti delle difficoltà finora riscontrate nel fare commercio in territorio mongolo, con tutto quel che ne deriva come per esempio l’assottigliamento degli investimenti esteri.

Un’altra via di trasporto sulla quale si punta ora l’attenzione è anche il sistema di trasporto ferroviario, dove oggi si rivela la estrema necessità di procedere speditamente alla sua implementazione. La scorsa settimana, da fonti vicine al Ministero cinese degli Esteri si è venuti a conoscenza del fatto che la Cina ha avviato una fase di profonde discussioni su queste tematiche. Oggi si attende responso da parte mongola per addivenire ad una progettualità condivisa e comune. Allo stato attuale la Mongolia fa grandissimo affidamento, nel senso dei trasporti a fini commerciali anche fuori dai propri confini, proprio con Cina e Russia.

I ricercatori dell’Istituto delle Ricerche sui Trasporti presso la Commissione di Riforme e Sviluppo, affermano che la Mongolia ha ben coscientizzato che una migliore connettività ferroviaria ed un sistema portuale potenziato possono certamente significare sviluppo economico ed avere più positive implicazioni per la crescita economica dell’intera Mongolia.

 

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