domenica, Settembre 26

La California costretta a un piano di risparmio idrico

0

Il governatore della California, Jerry Brown, ha presentato ieri un piano per il risparmio dell’acqua, attraverso una serie di regole che vietano in modo permanente quelle che ha definito ‘pratiche spreco’. Le nuove regole proibiscono attività come l’utilizzo dell’acqua per pulire i marciapiedi, il lavaggio dell’auto senza strumenti speciali. Perfino le agenzie californiane, che forniscono l’acqua alle comunità, dovranno segnalare i loro utilizzi allo Stato e seguire le stesse regole per un risparmio più cosciente e intelligente. Molti di questi limiti erano già in atto da tempo, tuttavia come misure temporanee. I nuovi ordini di Brown saranno più duraturi. Insomma, parliamo di un taglio netto e di un cambiamento radicale per il Paese.

Già un anno fa, regole di questo tipo avevano ordinato alle città e alle periferie in tutto lo Stato, di effettuare tagli drastici nell’uso dell’acqua, un cambiamento dello stile di vita necessario per far fronte alla scarsa quantità d’acqua di quel periodo. La successiva stagione piovosa ha permesso di revocare queste regole. Oggi, tornano nuove norme per tagliare l’uso dell’acqua a partire dal 1 giugno almeno fino a gennaio.

Si stima un risparmio del 25% in tutto lo Stato, rispetto al 2013. Secondo le norme vigenti, la maggior parte delle agenzie idriche di Sacramento, che è la zona col consumo idrico pro capite più alto, hanno dovuto tagliare il consumo di oltre il 28%. I distretti dovranno impegnarsi a prevedere la domanda e l’offerta di acqua dei prossimi tre anni, per ridurre il consumo di un importo pari ai deficit previsti. Per esempio, un Paese che prevede lunghi periodi estremamente secchi, dovrà ridurre il consumo dell’acqua con più severità per poter far fronte ai lunghi periodi difficili.

(Video tratto dal canale Youtube: wochit news)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->