mercoledì, Maggio 12

La bufala di 'Heil, Ségolène!' Fra la Royal dipinta come una kapò e la Pascale ipoteticamente incinta, venti di gossip

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A pensar male si fa peccato, ma s’indovina (quasi) sempre. La massima aurea attribuita al Grande Vecchio della politica italiana, che da quand’è morto nulla è più come prima, sarebbe una chiave interpretativa ideale per un fatto stranissimo che ha coinvolto la neo ministra dell’Ambiente francese, Ségolène Royal.

Di lei stiamo parlando spesso, perché le sue vicende personali si prestano ai ricami a smerlo tipici di questa rubrica. Stella di prima grandezza dei socialisti, ma anche moglie e poi ex dell’attuale Presidente della Repubblica d’Oltralpe, François Hollande, aveva delle ambizioni presidenziali lei stessa, svanite insieme al proprio matrimonio.

Era rimasta da parte, accantonata nel talamo da una sua ex amica giornalista, Valerie Trierweiler, ma il destino beffardo ha fatto sì che, il suo ex maritino trottolino amoroso si sia preso una distrazione con un’attrice di buon livello, oltre che dolce e gradevole, non perdonato dalla Valerie furiosa.

Che è stata anche lei abbandonata, mentre l’ormai François liberato ha richiamato Ségolène non nel menage, bensì, più prudentemente, al Governo, come Ministra dell’Ecologia, che ha sede nel fascinoso Palazzo Roquelaure.

Vi sto facendo il riassunto delle puntate precedenti, perché un altro capitolo si è aggiunto a quest’epopea. Riguarda Ségolène – ça va sans dire – e la mette in cattivissima luce… troppo in cattivissima luce per essere credibile (a meno che non le sia dato di volta il cervello), come se qualcuno avesse studiato a tavolino in che modo farla apparire come la reincarnazione di Crimilde, la perfida matrigna di Biancaneve.

E’ filtrata, infatti, la notizia di una circolare demenziale emanata dalla Ministra, volta a stigmatizzare l’uso di un abbigliamento eccessivamente scollato da parte delle dipendenti del Ministero.

Potremmo intitolarla ‘La circolare del divieto del decolleté’.

I divulgatori, ovvero voci anonime riprese dal settimanale ‘Le Point, non si accontentavano di attribuire al nuovo regolamento interno del Ministero questa misura bacchettona – che sarebbe potuta nascere da una sorta di spirito vendicativo di Ségolène rispetto alle donne seduttive che le avevano insidiato il marito, fino a farglielo perdere – ma ci mettevano il carico da 11, asserendo che vi era un’altra norma che disponeva l’utilizzo, quando la Ministra si aggira nei corridoi del Dicastero, di una sorta di staffetta, volta a far scattare in piedi i dipendenti, in omaggio al passaggio dell’augusta titolare del Ministero stesso.

Insomma, una specie di culto della personalità di cui non si ha notizia neanche per Kim Jong-un in Corea del Nord (chiederemo conforto al senatore Razzi, una volta che ci sarà passata la ridarella, pensando alle sue foto di giovane sposo, adorno di una criniera alla Michael Jackson prima maniera).

Secondo me, la storia è stata gonfiata ad arte e, quasi quasi, io – che conosco quanto siano complottardi i giornalisti e che spirito di corpo ci sia fra loro… – ipotizzo che ci sia lo zampino di un’illustre ex di Monsieur le President, furiosa perché l’apparentemente accantonata moglie è tornata in auge con tutti gli onori.

Magari mi convince il divieto di fumo per i dipendenti all’interno e all’esterno del Ministero (d’altronde, che Ministero dell’ecologia di bubbazza sarebbe?) o le restrizioni degli uffici e l’introduzione di postazioni di coworking, perché queste misure sono state prese anche in Italia; assolutamente fantasioso è chi, invece, avrebbe strologato sul divieto, per i ministeriali, di sostare nei corridoi adiacenti lo studio della Ministra, se lei pranza sul lavoro, perché il chiacchiericcio potrebbe disturbarne la serena alimentazione.

Gli stessi media italiani che ci avevano inzuppato il biscotto, gossippando su Ségolène, si son trovati spiazzati e, in corsa, all’articolo ironizzante hanno aggiunto la toppa dello spazio alla smentita.

Ecco il brano tratto dal Corsera on line: ‘Subito la smentita. Che arriva via twitter la mattina dopo la pubblicazione delle indiscrezioni. «Ridicolo il divieto di scollature!», cinguetta dal suo account ufficiale, subito seguita dal ministero che in una nota spiega che nessuna disposizione ufficiale è stata data e che «non staremo a smentire tutti gli elementi uno per uno». Royal aggiunge poi: ««La sola istruzione che ho dato riguarda il più grande rigore nell’utilizzo dei fondi pubblici, ciò che i francesi si aspettano da noi».’ Roba da Cottarelli!

Smentita o conferma per un altro mistero gaudioso di casa nostra: la presunta gravidanza di Francesca Pascale. D’altronde, il collaboratore d’inseminazione ha avuto un po’ di tempo libero imposto da rogne giudiziarie e, dunque, quale modo migliore d’impiegare il tempo?

E non dimentichiamoci che, già qualche anno fa, un’altra partner del suo allora febbrile tourbillon, Sabina Began, detta l’Ape Regina – sarebbe troppo lungo spiegarne i trascorsi – si autocertificò una gravidanza, poi sfumata, e nominò l’Innominato come presunto padre.

Ma leggiamo sull’’Huffington Post‘: ‘Si tocca il pancino con delicatezza. E l’obiettivo del fotografo non si lascia sfuggire questo semplice eppure pieno di significato gesto. Francesca Pascale sorridente e rilassata nel servizio del settimanale Oggi, viene ripresa mentre passeggia per le strade della Capitale. Il pancino sospetto fa ipotizzare al giornalista che la compagna di Silvio Berlusconi potrebbe essere in dolce attesa.’ C’è di più, una conferma esplicita, rimbalzata per il web: ‘Ad avvalorare la tesi, come riporta il settimanale, una sortita della fidanzata dell’ex premier in un negozio d’abbigliamento per bambini. La Pascale avrebbe detto alla commessa: “Non si vede che sono incinta?” e subito la notizia del lieto evento sarebbe rimbalzata ovunque’.

Se il premaman fosse confermato, Francesca Pascale avrebbe giocato la carta vincente nella sua ascesa al trono di First Lady. D’altronde, se, qualche tempo fa, si faceva ritrarre in quadretti familiari anche con i figli di precedenti letti (primo e secondo) del suo Pigmalione, il selfie di Pasquetta con una perfetta estranea, la europarlamentare europea ricandidata, Licia Ronzulli, conferma che stavolta, le feste pasquali sono state trascorse dalla coppia lontana dei familiari di lui…

E poi c’è stata Barbara (B.) che ha escluso, in un’intervista, che il padre possa risposarsi… In realtà, potrebbe anche essere un’ennesima trovata mediatica di quell’iguana del suo partner, sempre pieno di iniziative per magnetizzare l’attenzione del potenziale elettorato. (Ed incoraggiare i suoi coetanei ad un novello baby boom: in un’Italia a crescita zero, una manna dal cielo…)

Tutto ciò non dimostra niente… teniamo però presente che… a pensar male si fa peccato ma s’indovina (quasi) sempre.  

 

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