sabato, Dicembre 4

L’inesorabile guerra valutaria digitale tra Stati Uniti e Cina Attualmente, il dollaro digitale parrebbe rimanere un progetto dormiente. La Cina potrebbe affermarsi come il primo Paese ad offrire una valuta digitale della banca centrale?

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Mai come oggi, si sta assistendo ad una inesorabile guerra valutaria digitale. Non per nulla, sono in tanti a domandarsi quando le criptovalute soppianteranno le valute emesse dagli Stati. In questa fase transitoria, seppure possa sembrare nebulosa, è indubbio che tra gli Stati Uniti e la Cina sia in corso una pesante guerra valutaria digitale. Infatti, da una parte vi è il dollaro digitale e dall’altra lo yuan virtuale.

Quindi, è quanto mai evidente che tanto gli USA quanto la Cina, abbiano inteso tutte le potenzialità delle criptovalute. Una guerra valutaria che, ovviamente, vede, più in generale, coinvolte anche diverse banche centrali. Indiscutibilmente, la crisi del coronavirus, ha, tra l’altro, evidenziato aspetti economici e valutari che, per molti versi, languivano, lanciando, di conseguenza, una urgente e forte spinta ad analizzare, con maggior attenzione, le potenzialità dei Bitcoin e delle altre valute digitali.

Come parte di un ampio pacchetto di stimoli economici, il dollaro digitale può, infatti, fornire agli Stati Uniti ampi margini di manovra, così come una valuta digitale può essere una soluzione per diversi altri Paesi colpiti dacrisi finanziaria. Attualmente, il dollaro digitale parrebbe rimanere un progetto dormiente, anche se diverse agenzie federali continuano a teorizzare sulla sua attuazione.

La Cina dovrebbe, pertanto, affermarsi come il primo Paese ad offrire una valuta digitale della banca centrale. Un vantaggio competitivo significativo in questo mercato che, inoltre, getta corpose e sicure basi per andare ad assumere il controllo del sistema finanziario globale, visto la battuta d’arresto da parte statunitense nelle valute digitali. Quindi, a quanto pare, è certo che la Cina stia, al momento, vincendo la guerra fredda tecnologica.

A tal proposito, è interessante quello che viene ad essere prospettato sul sito https://bitcoinprime.io/it/. Chris Larsen, conosciuto e apprezzato co-fondatore di diverse startup tecnologiche, visto il quadro generale che si sta sempre più chiaramente delineando, lancia dei veri propri post incendiari sui blog, proprio perché teme che la Cina, grazie allo yuan virtuale, possa diventare determinante, se non addirittura esclusivista, di un nuovo sistema finanziario globale.

In tema inerente l’inesorabile guerra valutaria digitale tra Cina e Stati Uniti, è, anche, da registrare l’intervento di Brad Garlinghouse, CEO e membro del consiglio di amministrazione di Ripple, il quale, senza mezzi termini, entra a gamba tesa, asserendo che l’avvento dello yuan digitale rischia di suonare la campana a morto per l’egemonia del dollaro. Oltre a ciò, comunque, incoraggia gli Stati Uniti a rispondere tenendo maggiormente conto delle cripto-attività.

È indubbio che un avvenimento di tale portata, riscaldi tanto l’ambiente economico quanto i vari ed illustri personaggi. Infatti, anche Nathalie Janson, nota ed apprezzata economista oltre che essere specialista in criptovalute, reputa che Bitcoin e company stiano divenendo, a grandi passi, la valuta di riferimento dellee-commerce in tutto il mondo.

Tuttavia, come è logico, vi sono anche opinioni diverse da quelle espresse da personaggi illustri e competenti. Ad esempio, l’Institute of the Economy, pur ammettendo e, perciò, riconoscendo i punti di forza dello yuan digitale e la strategia ben oliata della Cina, reputa che questa non sia una vera minaccia per il dollaro. In altre parole, lo yuan digitale non dovrebbe riuscire a detronizzare il re del dollaro. Quindi, a quanto pare, il think thank, ovvero il gruppo di esperti che è impegnato nell’analisi e nella soluzione di questi complessi economici, ritiene che il dollaro rimarrà dominante a causa del suo significativo ruolo nel mercato dei cambi, come pure per via del suo ruolo dominante nel mercato dei derivati e del debito internazionale.

Indubbiamente, andando a concludere, quello che è certo è che il crypto-yuan e la sua importanza strategica nel contesto della guerra commerciale cino-americana, siano divenuti aspetti che vanno a ricoprire un ruolo di grande attualità e importanza nel globalizzato mondo economico.

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