sabato, Luglio 31

L’importanza del passaporto per gli spostamenti nella vita post-pandemia Vediamo in quali Paesi i titolari di passaporto possono viaggiare senza un visto, con un visto all'arrivo o ottenendo un'autorizzazione elettronica di viaggio

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Quanto è importante il passaporto nel mondo post-pandemico?

Con i casi di COVID-19 in calo in molte parti del mondo e grazie ai programmi di vaccinazione che aumentano alla velocità della luce, gli spostamenti e i viaggi non sembrano più un sogno lontano. Una sfida vinta giocando al meglio come con https://italy-bonusesfinder.com/no-deposit-bonus/. L’Henley Passport Index, che dal 2006 monitora i passaporti idonei per viaggiare nel mondo, ha pubblicato le sue ultime classifiche, fornendo un’idea di come sarà ‘la libertà di spostamento’ nel mondo post-pandemia, quando i Paesi inizieranno selettivamente ad aprire i loro confini ai visitatori internazionali.

I Paesi più importanti sono ancora i più forti

Le classifiche si basano sul punteggio visa-free di un particolare Paese. Un punteggio visa-free si riferisce al numero di Paesi che un titolare di passaporto può visitare senza un visto, con un visto all’arrivo o ottenendo un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA). Senza considerare le restrizioni COVID-19 che cambiano costantemente, il Giappone mantiene saldamente la sua posizione come il paese con il passaporto più ‘forte’ per il 4° anno di fila. Questo posizionamento si basa su dati esclusivi dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA): i titolari di passaporto giapponese possono teoricamente accedere a 193 destinazioni in tutto il mondo senza visto. L’ultima volta che il Giappone non ha occupato la posizione numero uno è stato nel 2017, quando ha condiviso il 5° posto con Paesi come Stati Uniti, Nuova Zelanda e Svizzera. Singapore rimane al 2° posto, con un punteggio di 192 destinazioni senza visto, mentre la Germania e la Corea del Sud condividono di nuovo il 3° posto, ciascuna con accesso a 191 paesi. Secondo l’opinione di Tony Sloterman, Product Owner della società Casino Bonuses Finder, grazie all’analisi effettuata nel corso dei 16 anni di storia dell’Henley Index, si evince che i Paesi dell’UE hanno mantenuto una posizione dominante nelle classifiche relative al potere dei passaporti. Finlandia, Italia, Lussemburgo e Spagna occupano la 4° posizione, mentre Austria e Danimarca completano la top 5 con un punteggio di 189 destinazioni senza visto. Gli Stati Uniti e il Regno Unito condividono la 7° posizione con un punteggio di 187 paesi senza visto. Il Canada, il Messico e il Brasile occupano rispettivamente la 9°, la 23° e la 17° posizione, con il Brasile che ha fatto un salto significativo di otto posti negli ultimi 10 anni.

I Paesi con meno libertà di viaggio

L’Afghanistan continua ad essere il Paese con meno libertà per gli spostamenti, posizionandosi all’ultimo posto, il 110°, con un punteggio di 26 destinazioni senza visto. L’Iraq, la Siria, il Pakistan e lo Yemen hanno accesso a un numero leggermente maggiore di destinazioni senza visto, ma rimangono comunque in fondo alla classifica generale. L’ultimo rapporto indica che il divario nella libertà di viaggio è ora il più grande da quando lo studio ha avuto inizio nel 2006. I titolari di passaporto giapponese possono accedere a 167 destinazioni in più rispetto ai cittadini dell’Afghanistan, che possono visitarne solo 26.

I più grandi guadagni in un decennio

Nell’ultimo decennio, Paesi come la Cina e gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto grandi passi in avanti. La Cina è salita di 22 posizioni nella classifica dal 2011, passando da un punteggio di 40 destinazioni senza visto e/o con visto all’arrivo, a 77. La crescita maggiore è quella degli Emirati Arabi Uniti. Nel 2011 gli EAU erano al 65° posto con un punteggio di 67 destinazioni senza visto. Oggi, grazie ai continui sforzi degli Emirati per rafforzare i legami diplomatici con i paesi di tutto il mondo, si posizionano al 15° posto con un notevole punteggio di 174 destinazioni senza visto.

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