sabato, Ottobre 23

Kurdistan post referendum, tra festa e tensioni Al-Abadi: 'Non siamo disposti a discutere o ad avere un dialogo riguardo i risultati perché è incostituzionale'

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I risultati definitivi saranno disponibili soltanto domani, ma al momento quelli ufficiosi parlano di un voto a favore per l’indipendenza del Kurdistan del 93%. La commissione elettorale di Erbil ha reso noto che ha votato il 72,16% degli aventi diritto, circa 4,5 milioni di curdi secondo l’ultimo dato ufficiale.

Proprio a Erbil, dopo la chiusura dei seggi, molti curdi sono scesi in strada per celebrare il voto in favore dell’indipendenza del Kurdistan. Nella notte però è intervenuto sulla tv di Stato il premier iracheno Haider al-Abadi affermando ciò che il governo di Baghdad ripete da tempo: «Non siamo disposti a discutere o ad avere un dialogo riguardo i risultati del referendum perché è incostituzionale».

E se la vittoria del sì era scontata, è da vedere come reagiranno le potenze vicine. Le operazioni militari congiunte del ministero della Difesa iracheno insieme alla Turchia lungo i confini tra i due Paesi sono iniziate all’indomani del voto. Anche il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha manifestato preoccupazione per le «possibili conseguenze destabilizzanti» della consultazione, insistendo sul dialogo per risolvere le questioni aperte tra Baghdad e il governo regionale del Kurdistan.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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