sabato, Maggio 15

Kurdistan, le strutture politiche e sociali in Rojava – Parte 1

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Ciò che avviene nel Kurdistan siriano non può essere ridotto a una guerra contro l’ISIS, e per comprendere gli eventi nel Rojava uno deve immergersi nelle istituzioni da poco istituite che, sotto il titolo di Movimento per una Società Democratica (KCK, chiamato MED-VET in Rojava), stanno organizzando tutti gli eventi e settori nel Rojava. La mancanza di risorse di ricerca e studio, e la ristretta letteratura sugli studi di settore, hanno reso difficile definire completamente e spiegare patologicamente il sistema democratico autonomo dei tre cantoni.

In questo rapporto, l’obiettivo è di dare una visione generale della necessità delle istituzioni sociali e politiche e di come funzionano realmente.

 

Il Movimento per una Società Democratica

Nel Rojava, tutte le strade conducono a Abdullah Öcalan, e dunque per comprendere l’esperienza di questa zona è bene dare un’occhiata alle sue recenti idee. Abdullah Öcalan, il leader ideologico del Movimento per una Società Democratica (KCK), ha rivisto le passate idee del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) nella prigione di Imrali, e ha spiegato le sue nuove idee sotto il titolo di “Confederazione Democratica” nelle sue ultime tre difese.

Basandosi sulle idee di Wallerstein, Foucault e specialmente dell’anarchico Bookchin, Öcalan propone l’idea di una democrazia senza Stato come alternativa alla modernità capitalistica. Öcalan, rigettando gli sforzi trentennali della creazione di uno Stato curdo indipendente, attacca l’idea di Stato e considera ogni tentativo di realizzare il progetto di Stato-nazione come ‘condannato alla sconfitta e alla decadenza nel fascismo’. Öcalan crede che lo Stato sia una ‘forma organizzata delle classi governanti’ e crede che sia la continuazione dell’ordine che porta al massimo profitto e alla massima industrializzazione.

Dunque, KCK, che è basato sui tre principi di ‘nazione democratica, industria ecologica ed economia socialista’, prova a realizzare una società in cui ogni cosa è portata avanti con delle partnership dirette. Nel Rojava, il Movimento per una Società Democratica (Tev-Dem) è responsabile per la gestione di questi principi nella maggior parte dei casi.

 

Comuni

All’ingresso delle città nel Rojava, è installata una grande tavola sulla quale, oltre alla faccia sorridente di Abdullah Öcalan, c’è un detto attribuito a lui in curdo e arabo che insiste sulla necessità di formare una vita comunitaria. Per scoprire la natura e la funzione delle comuni e delle altre istituzioni nel Rojava, ho speso giorni e notti nelle sessioni delle comuni, della Mala Gels (La Casa del Popolo), delle corti, di Assayish e di 22 ministeri dei cantoni.

Le comuni sono attualmente le più piccole e più attive unità della società comunitaria. Sono posti dove le persone si incontrano per discutere e risolvere i problemi quotidiani e tutti gli aspetti della vita. Delsouz Deldaar, giornalista curdo, che è stato presente dai primi giorni della creazione delle comuni, parla degli sforzi della popolazione locale per localizzare la parola “comune” in curdo: “Le persone chiamano comune ‘Kumin’, che è derivato dal verbo curdo ‘Kum’ e significa ‘stare insieme’”.

In una dettagliata intervista con A.A., l’amministratore capo del Movimento per una Società Democratica, egli ha affermato che il primo passo verso la formazione di una società democratica ecologica sia creare varie comuni nei quartieri, nei villaggi, nelle contee e nelle piccole e grandi città nel Rojava. Ogni comune ha sei separate commissioni che si occupano di varie questioni. Per esempio Mala Zhen (La Casa delle Donne) si occupa dell’educazione, dello studio e dell’investigazione riguardo lo stato delle donne in ogni comune.

La commissione sociale, quella della gioventù, delle donne, della pace, dell’autodifesa e dell’economia sono sei commissioni che attualmente sono attive nelle comuni. Le comuni sono gestite con una leadership congiunta (un uomo e una donna) e l’età dei membri della commissione deve essere superiore ai 16 anni. Queste comuni intrattengono sessioni settimanali e registrano le discussioni in rapporti mensili.

I rapporti mensili delle comuni sono scritti in arabo, poiché il curdo non ha trovato la sua funzione e posizione ufficiale nel Rojava. La decisione riguardo alla comune in cui un individuo debba venir usato è largamente dipendente dalla posizione geografica dove vive. La selezione dei due leader e le formazioni delle commissioni sono fatti tramite dirette elezioni tra i membri della comune. A oggi sono state trenute tre elezioni nei livelli della comune. Il tempo delle elezioni dipende dai bisogni e dalla situazione, non da leggi scritte. I membri della comune affittano una casa per due o tremila pound siriani, chiamata “Komungah”.

Diverse comuni in certe regione si riuniscono in un altro luogo chiama “La Casa del Popolo” (Mala Gel). Le grandi decisioni vengono prese nella Casa del Popolo, che è anche responsabile della supervisione delle comuni. Nella città di Qamishli, ci sono 7 Case del Popolo e 97 comuni. Ogni comune copre circa 350 famiglie. L’obiettivo è creare più comuni, poiché dividere la società in unità più piccole può migliorare la qualità e l’efficienza delle loro performance.

A.A., riguardo la posizione delle persone nelle comuni, dice: “Quando riunisci dieci persone e vuoi che propongano una soluzione per un problema, partecipano tutte agli sforzi per trovare la risposta migliore. Io credo che la ragione collettiva sia utile nella maggior parte dei casi e la discussione collettiva rende le persone partecipi nella definizione e spiegazione delle macro-politiche”. A.A. continua a parlare riguardo perché non ci siano commissioni politiche nei comuni e afferma che questo è uno sforzo per evitare ogni tensione fra i partiti nelle comuni poiché, secondo lui, tutti i partiti possono prendere parte alle comuni.

Comunque, in un breve colloquio che ho avuto con Omar Amr, il capo dello staff del Partito Democratico del Kurdistan Siriano nella città di Darbasi, egli ha parlato riguardo l’eliminazione sistematica e la dissoluzione dei membri di questo partito e dei partiti d’opposizione nella struttura comunitaria, per il beneficio delle idee del Partito dell’Unione Democratica. Ovviamente nella comune di Martyr Saaleh, i membri del Partito Democratico governante (Pishgharow) e nella comune di Martyr Sarhad i membri del Partito del Movimento di Destra (Taghgara Raasti) erano presentati. Nondimeno, non ci sono stati comuni nei quarti cristiani finora.

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