sabato, Aprile 10

Kurdistan, la Turchia presidia il confine Le forze armate di Ankara da una settimana sono impegnate in esercitazioni militari alla frontiera

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Mentre i curdi sono andati al voto in Iraq (Kurdistan) per lo storico referendum sull’indipendenza da Baghdad, la tensione rimane alta. L’iniziativa referendaria, promossa dal presidente della regione autonoma curda Masoud Barzani, ha irritato e preoccupato il governo di Baghdad, tanto che il parlamento ha approvato ieri una serie di misure tra cui l’invio delle truppe nelle aree nel nord controllate dai curdi dal 2003.

Gli Stati Uniti e l’Ue hanno chiesto al presidente uscente della regione autonoma del Kurdistan, Masoud Barzani, e ai leader curdi di rimandare il referendum sull’indipendenza di almeno tre anni per tutelare l’integrità del Paese. A temere ‘la svolta’ anche la Turchia, che minaccia serie conseguenze nei rapporti con il Kurdistan iracheno. Intanto le forze armate di Ankara da una settimana sono impegnate in esercitazioni militari alla frontiera.

Recep Erdogan poi ha confermato: «Bloccheremo l’export del petrolio dalla regione curda. Siamo sconcertati da questo tentativo. Il referendum indetto dal governo regionale del Kurdistan è contro il buon senso e mette in pericolo la pace e la stabilità non solo dell’Iraq, ma anche quella della regione».

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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