lunedì, Giugno 21

Kurdistan al voto per l’indipendenza dall’Iraq Germania, vittoria a metà per Angela Merkel. Catalogna: possibile l'arresto del presidente Puigdemont

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Continua la spirale di tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord. Il Pentagono ha inviato oggi alcuni cacciabombardieri in volo sopra i cieli vicino al confine con Pyongyang. L’operazione – spiega il dipartimento alla difesa Usa – «è per dimostrare che il presidente Usa ha molte opzioni militari per sconfiggere ogni minaccia». spiegando come una flotta di bombardieri B-1B Lancer è stata scortata da alcuni caccia F-15C, e come il sorvolo sia avvenuto sopra le acque internazionali.

Tensioni anche in Spagna tra il governo centrale di Madrid e la Catalogna. La possibilità di un arresto per il presidente catalano Carles Puigdemont, accusato fra l’altro di presunta malversazione per la convocazione del referendum del 1° ottobre, resta aperta. Lo ha affermato il procuratore capo spagnolo, Jos Manuel Maza, aggiungendo che fino a questo momento alla Procura non è sembrato opportuno chiederne la detenzione. Maza ha sottolineato che la Procura è convinta che Puigdemont stia incorrendo nei reati di prevaricazione, disobbedienza e malversazione per i preparativi del referendum indipendentista.

Commissione Europea è «incoraggiata dal fatto che il governo della Polonia dica di volere un dialogo con la Commissione Europea, una cosa che per me è una buona notizia». Lo ha detto il primo vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans, a Bruxelles al termine della seduta del Consiglio Affari Generali, dedicato anche alla procedura sul rispetto dello Stato di diritto avviata nei confronti di Varsavia.

Riguardo all’eventuale ricorso all’articolo 7 del Trattato sull’Ue, che potrebbe portare alla sospensione dei diritti di voto nel Consiglio (ma serve l’unanimità), Timmermans ha spiegato che «oggi non era giorno per prendere o annunciare decisioni. Questo potrebbe succedere in un momento più avanti nel tempo, nel quale la Commissione dovrà assumersi le sue responsabilità: abbiamo gli strumenti nella cassetta degli attrezzi e non esiteremo ad utilizzarli, se necessario», ha concluso.

In Nigeria cominceranno il prossimo 9 ottobre i processi che vedranno alla sbarra ben 1.600 persone sospettate di appartenere a Boko Haram. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia nigeriano, Abubakar Malami. Al momento 39 processi sono già in corso contro leader del gruppo armato. Boko Haram solo in Nigeria ha provocato oltre 20 mila morti e costretto alla fuga oltre 2 milioni di persone. A inizio 2017, è stato stimato che il movimento ha superato per numero di vittime il gruppo Stato Islamico.

Nuovo arresto per l’attentato del 15 settembre alla stazione della metropolitana di Parsons Green a Londra. La polizia ha arrestato a Cardiff (Galles) un ventenne sospettato di essere coinvolto nell’attacco. Si tratta del settimo arresto in relazione alle indagini sull’esplosione che dieci giorni fa ha provocato oltre trenta feriti e per fortuna nessuna vittima. Venerdì il 18enne Ahmed Hassan è stato accusato formalmente di tentato omicidio, mentre altre tre persone arrestate sono state rilasciate perché estranee alla vicenda.

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