lunedì, Maggio 10

Kosovo e Serbia di nuovo in conflitto

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L’intenzione del Kosovo di prendere il controllo diretto sulla sua gigante Trepca ha messo in allarme la Serbia, che in qualche modo è riuscita ad evitare una tale azione da parte del governo kosovaro. A tal riguardo, il governo del Kosovo, sotto la pressione internazionale, ha deciso di rivedere attentamente questo processo esaminando la questione del debito che ammonta a 1,4 miliardi.

La questione dello status di Trepca è diventata motivo di manifestazioni dei partiti politici all’opposizione il 27 gennaio, manifestazioni caratterizzate da forti scontri tra i manifestanti e la polizia kosovara. Gli insorti hanno chiesto al Primo Ministro del Kosovo, Isa Mustafa, di emettere una legge mediante la quale l’Assemblea dovrebbe regolare lo status dell’acciaieria, Trepca, trasformandola in una società pubblica separata. Anche i minatori della Trepca hanno indetto uno sciopero di due giorni per lo stesso motivo, sciopero a cui in seguito è stato posto un blocco.

Nel frattempo, il Primo Ministro del Kosovo, Isa Mustafa, ha chiesto ai cittadini di non prendere parte alle proteste, sostenuto dal Movimento di Auto-determinazione e da altri partiti all’opposizione.

Secondo il Capo del Governo, la Trepca è una questione che appartiene alle istituzioni del Kosovo, e se ne potrà discutere solo in queste istituzioni, preposte a sostenere gli interessi dei cittadini del Kosovo. «Di chi abbiamo bisogno per urlare ‘Trepca è nostra” quando è nel nostro territorio, come tutte le altre proprietà. I manifestanti dovrebbero urlare anche il Kosovo è nostro? Non dovremmo preoccuparci delle parole provenienti dalla Serbia, perché sono solo parole e questa terra è nostra», ha dichiarato Mustafa.

Nella giornata di giovedì, il Presidente del Kosovo, Atifete Jahjaga, ha decretato la legge ‘per la riorganizzazione di alcune imprese e delle loro proprietà’, adottata dall’Assemblea del Kosovo, nella sessione del 19 gennaio. Jahjaga ha sottolineato che «questa legge mira a fornire alla Repubblica del Kosovo tempo e spazio per evitare la liquidazione di Trepca, proprietà inalienabile del Kosovo e dei suoi cittadini, e a creare condizioni che contribuiscano allo sviluppo economico del Paese».

Trepca – un duro colpo per il dialogo Kosovo-Serbia

Sebbene la proprietà del Kosovo appartenga legalmente al Kosovo, dato che questo diritto è garantito dal Pacchetto internazionale Ahtisaari, negli articoli 8.3, 8.4 e nelll’allegato 7, il Primo Ministro serbo Aleksandar Vucic ha anche affermato di aver provato più volte a discutere della questione delle proprietà del Kosovo a Bruxelles nel dialogo tra Kosovo e Serbia, ma ciò non è accaduto. «Lo scopo del Governo del Kosovo di prendere Trepca potrebbe essere un serio colpo per il dialogo di Bruxelles», ha dichiarato il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic.

Vuçic ha affermato che la questione di Trepca è molto importante per la Serbia e ha anche aggiunto che affronterà la questione oggi e in futuro, visti i piani del governo kosovaro di appropriarsi dell’acciaieria.

Nel frattempo, quando al Primo Ministro del Kosovo, Isa Mustafa, è stato chiesto se la questione influenzerà le relazioni con la Serbia, Mustafa ha affermato che la Trepca appartiene al Kosovo e le decisioni a riguardo sono prese solo dal governo kosovaro. La Trepca, quindi, non dovrebbe essere una questione che tocca le relazioni con la Serbia.

La ricchezza di Trepca

Il Kosovo non ha fornito mai una valutazione dettagliata del valore reale del settore metallurgico di Trepca. Il solo studio riguardante tutte le risorse naturali del Kosovo risale al 1992 ed ha stimato che il materiale potenziale di Trepca potrebbe essere di 85 miliardi di dollari americani. Ma ciò che si può dire con certezza circa il valore di questa zona è che ha grandi riserve di minerali, piombo, zinco, argento e oro.

L’impresa conosciuta come Trepca era un conglomerato di 40 tra miniere e industrie, gran parte delle quali posizionate in Kosovo ma anche in altre località della Serbia e Montenegro. Tuttavia, il cuore di queste operazioni, e la fonte della maggior parte dei materiali grezzi è il vasto complesso minerario a est di Mitrovica, a nord del Kosovo.

Il professore di economia all’Università di Pristina, Halim Gjergjizi, ha detto a ‘L’Indro’ che negli anni ‘90 il reddito complessivo generato da Trepca si aggirava a 230,5 milioni di dollari americani. Inoltre ha fatto una stima, secondo cui, questa cifra può diventare cinque volte più grande.  “Negli anni 90 (prima che la Serbia applicasse misure violente) l’estrazione mineraria ed il complesso metallurgico di Trepca con cinque ore produceva (tra piombo, zinco, argento, bismuto e Kardmium) produceva quella cifra. Se aggiungiamo la parte del minerale metallifero elaborato nella nuova fabbrica di Peja e di Mitrovica, la fabbrica delle munizioni in Skenderaj, Famipa a Prizren, le capacità di Gjilan, Gjakova, Vushtri, Ferizajetc, gli effetti finanziari erano 5 – 6 volte superiore a quelli dell’elaborazione primaria. Oggi Trepca porta soltanto circa 10 milioni con un numero minimo di impiegati, contrariamente ai 27mila impiegati della zona principale”.

Ma l’eredità della ricchezza del Kosovo, dalla Repubblica Indipendente del Kosovo stabilita nel 2008, include anche quella del debito di quella proprietà.  Il direttore dell’istituto RIINVEST Lumir Abdixhiku dice che è stimato che ci sia oltre 1,4 miliardi di debiti di dollari e che tutto può essere documentato a livello internazionale e che una grande parte è dovuta ai propri lavoratori.

“Il Kosovo è internazionalmente esente da tutti i debiti che il regime coloniale discriminatorio della Serbia di Milosevic ha preso a nome del Kosovo, ma non è esente dai debiti relativi alla proprietà acquistata nel Kosovo. Quelli sono debiti fra l’impresa e gli istituti di credito internazionali. Quindi, se c’è un debito preso per Trepca che è servito a costruire qualsiasi bene (così come noi lo ereditiamo), poi la proprietà di questi beni implica anche la proprietà dei debiti che vengono da questi beni. Per questo abbiamo bisogno di un processo speciale della documentazione”.

Ma il professor Gjergjizi dice che le transazioni finanziarie durante il periodo di Slobodan Milosevic nel Kosovo, usate per il finanziamento delle guerre, secondo lui, non hanno valore legale: “Ogni transazione finanziaria per  Trepca sotto Milosevic è avvenuta per finanziare la guerra. Tutte le transazioni finanziarie allo scopo di finanziare operazioni militari non hanno valore legale. Tuttavia, lo stato serbo ha obblighi per il danno causato durante la guerra nel Kosovo e a Trepca in particolare”, ha detto Gjergjizi.

 

Traduzione a cura di Patrizia Stellato

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