sabato, Aprile 10

Keystone: perdita di petrolio. Disastro ambientale in Sud Dakota Oltre 800mila i litri usciti in pochi minuti. La TransCanada ha chiuso la falla, ma ancora non si conoscono i reali danni

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Il petrolio continua a fare disastri, in particolare negli Usa. L’oleodotto Keystone, gestito dalla società petrolifera TransCanada, nei giorni scorsi, per cause ancora da accertare, ha visto aprirsi una falla nei pressi della contea di Marshall, nello stato americano del Sud Dakota. Oltre 800mila i litri di petrolio usciti in pochi minuti.

A dare la notizia del vero e proprio disastro ambientale è stata la stessa compagnia, la quale ha dichiarato di essere intervenuta tempestivamente e di aver isolato completamente la falle e attivato le misure di emergenza. Restano da accertare i danni causati dall’uscita di petrolio. Un incidente che arriva quando tra pochi giorni è prevista la decisione da parte delle autorità del Nebraska circa l’ulteriore prolungamento del Keystone (denominato Keystone XL). 

Oggetto di dispute durante l’amministrazione Obama, quando fu duramente osteggiato dalle comunità indigene, era stato rilanciato dall’amministrazione Trump. Il presidente infatti aveva annunciato la volontà di realizzare questa infrastruttura che «porterà alla creazione di 28mila posti di lavoro e tutte le strutture saranno prodotte in America, come ai vecchi tempi».  I problemi amministrativi e gli enormi costi hanno però rallentato il tutto. Gli ambientalisti temono nuovi disastri ambientali, mentre altri ,tra cui i Repubblicani, sostengono che quest’opera potrebbe consentire all’America di essere meno dipendente dal punto di vista energetico.

Ad oggi il Keystone supera i 2mila km, con oleodotti che vanno dal Canada alle raffinerie del Texas alle quali fornisce il greggio.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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