martedì, Aprile 13

Kerry: "Persuaderli sull'accordo nucleare" Obama riuscirà ad ottenere l'accordo nucleare?

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Barack Obama ha ottenuto il voto decisivo per far superare l’ostacolo dell’approvazione da parte del Congresso all’accordo sul nucleare iraniano. La senatrice Barbara Mikulski del Maryland ha annunciato il suo voto favorevole all’accordo, secondo quanto riportano i media Usa. La Mikulski è la 34esima rappresentante democratica al Senato a dare il proprio appoggio all’accordo, garantendo così ad Obama i voti sufficienti per sostenere il veto presidenziale che opporrà in caso di bocciatura da parte del Congresso. Intanto il segretario di Stato John Kerry continua a difendere l’intesa.
L’accordo ha bloccato l’Iran sulla strada della bomba nucleare e anzi ha invertito il percorso

Il segretario di Stato Usa John Kerry è stato in audizione alla Commissione Esteri della Camera dei rappresentanti sull’accordo sul nucleare iraniano. Nonostante le critiche e dubbi sollevati da repubblicani e democratici  Kerry per rassicurarli, oltre a dettagliare le norme dell’accordo, si è dilungato elencando tutti i controlli a cui sono soggetti gli iraniani, anche su aspetti non essenziali nel ciclo dell’uranio.

Gli iraniani sono per per sempre soggetti a vincoli enormi, per quanto riguarda controlli e rendiconti. Devono giustificare tutte le attività di ricerca nucleare e sviluppo che non coinvolgano materiale nucleare, produzione di tecnologie sensibili, centrifughe, componenti rotanti, costituzione di strumenti utilizzabili per la separazione del plutonio, miniere di uranio, impianti di arricchimento, scorie nucleari, ogni genere di cose”.

Kerry aveva già difeso con forza l’accordo davanti alla Commissione Affari esteri del Senato la scorsa settimana respingendo l’accusa di essersi fatto raggirare al tavolo dei negoziati. Entro 60 giorni il Congresso deve decidere se dare il via libera o respingere l’accordo. In caso di bocciatura Obama potrà apporre il veto presidenziale, che potrà a quel punto essere aggirato soltanto con una maggioranza dei 2/3 al Congresso.

(tratto dalla sezione video del canale ‘Youtube’ della ‘CNN’)

 

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