venerdì, Maggio 7

Kenya: nessun’altra elezione prima del 2022 Oggi la commissione elettorale dichiarerà ufficialmente Uhuru Kenyatta vincitore ma Odinga non si arrende

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In Kenya non ci saranno altre elezioni prima del 9 Agosto 2022. Questa la dichiarazione del Vice Presidente William Ruto. «L’opposizione ha boicottato le elezioni che ha tanto voluto e non può ora affermare di pretendere altre elezioni fuori dalla Costituzione».

Intanto, le violenze previste si sono verificate in diverse zone e si teme che il numero dei morti cresca esponenzialmente. L’opposizione, dopo l’annullamento delle elezioni dello scorso 8 Agosto, aveva richiesto i 90 giorni ‘canonici’ per le nuove elezioni; richiesta disattesa cui è conseguito l’incitamento a boicottare il voto e l’uscita-‘non uscita’ di scena del leader Raila Odinga. Blocchi ed agitazioni hanno impedito lapertura di alcuni seggi e le autorità si sono trovate costrette a rinviare il tutto al 28 Ottobre in alcune contee. Spari della polizia sulla folla e decine e decine di feriti.

Ruto ha affermato che i keniani che hanno partecipato alle elezioni presidenziali dello scorso 26 Ottobre non devono essere privati del proprio diritto di voto per la smania di potere di una singola persona; e quella singola persona, per lui è proprio Odinga, leader dell’opposizione. «Odinga ha scelto da solo di non partecipare alle elezioni. I keniani non hanno nulla a che fare con questa decisione. Dovrebbe smettere di minacciare la pace nella Nazione». «Voglio dire a Raila che la violenza non è un’opzione in Kenya. Soltanto un pazzo non impara dagli errori», ha concluso in un intervento davanti alle telecamere della ‘CNN’.

Secondo il Vice di Kenyatta, Raila avrebbe deciso intenzionalmente di destabilizzare il Paese da quando ha perso il supporto di alcune zone del Kenya. Prima «una sola area aveva patito la violenza», ma ora la NASA (National Super Alliance), partito di opposizione, «sta tentando di esportare lo stesso caos in altre regioni».

Intanto la commissione elettorale si prepara questoggi a dichiarare ufficialmente Uhuru Kenyatta vincitore con il suo 98% di consensi. L’annuncio si terrà alle 15.30 nonostante in decine di circoscrizioni elettorali non si è votato in segno di protesta.

L’obiettivo del Governo, secondo Ruto, sarebbe, quindi, quello di proteggere i keniani da questa catena di violenze e di sconvolgimenti. Ed il metodo quello di mettere definitivamente fuori gioco Odinga e i suoi. Ruto aggiunge che il Presidente Uhuru Kenyatta ha vinto legittimamente, secondo le leggi costituzionali. Per raggiungere il rinnovo del mandato, Kenyatta avrebbe, infatti, dovuto ottenere il 50% più uno ed almeno il 25% in 24 Stati. «Abbiamo già superato quella soglia. Il che significa in termini costituzionali, che la questione di legittimità ha giù ricevuto una risposta».

Raila avrebbe sbagliato a dire che solo 3.5 milioni di keniani hanno votato perché, il numero sarebbe, in realtà molto più alto: Ruto parla di 7.5 milioni. «Ovviamente vuole far circolare una narrativa che si adatta alla sua retorica politica. C’è una percentuale di votanti cui è stato negata la possibilità di votare. Sfido il nostro oppositore a rimuovere i blocchi militari che bloccano la distribuzione di materiale di voto e sapremo per certo se questi ha influenzato  chi voleva votare o no».

Il leader dell’opposizione avrebbe anche una certa età e, perciò, farebbe bene a ritirarsi. Queste sarebbero le parole che Ruto ed il Presidente Uhuru Kenyatta avrebbero riservato a Raila Odinga che, dal canto suo, ha reagito ieri davanti ai suoi sostenitori a Kawangware.

«Non mi ritirerò perché Ruto mi ha detto di farlo. Lo farò quando deciderò che sarà opportuno». Raila ha detto di non voler arrendersi, il suo d’altronde, è un movimento di ‘resistenza’.

Secondo Odinga, Jubilee, partito di Kenyatta, sta lavorando duro per aggrapparsi al potere e per continuare a promuovere il tribalismo. Solo la Super Alliace porterà il Kenya fuori dall’incubo, offrendo delle soluzione efficaci, ha detto. «Con il Jubilee Party nulla cambierà. Sarà la stessa solita sofferenza. La Nasa crerà opportunità lavorative per i giovani, un fondo speciale per aiutare le mamme che provvedono alle proprie famiglie e metterà fine al tribalismo». Queste promette il leader che attacca Jubilee anche per la sua politica militarizzante; «la politica dovrebbe lasciare ai politici e i nostri ufficiali di sicurezza dovrebbero starne lontani».

 

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