domenica, Giugno 20

Kenya: l’urgenza di un’educazione sessuale

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Mentre, un disegno di legge per l’educazione e la salute sessuale, presentato nel 2014, ha incontrato una dura resistenza da parte di molti legislatori, oggi nuove iniziative intendono promuovere l’educazione sessuale in Kenya: la start up Nailab sta collaborando con il Fondo delle Nazioni Unite per lanciare un concorso, ‘I AM’, in cui è possibile presentare varie idee sulla formazione, sul sostegno e sul finanziamento di centri di aiuto per garantire a giovani ragazze e ragazzi la possibilità di capire la natura del proprio corpo e di porre tutte quelle domande che non farebbero mai ai loro insegnanti o ai loro genitori. I vincitori potranno creare un vero e proprio centro di auto, in grado di educare anche alla morale dei giovani, sull’importanza dell’astinenza e sulla necessità imprescindibile di utilizzare contraccettivi. L’idea è quella di fornire educazione sessuale attraverso la tecnologia e social media, molto utilizzati dai giovani.

In Kenya, le reazioni sono contrastanti: mentre alcuni dicono che l’educazione sessuale è utile per contribuire a ridurre il tasso di promiscuità e malattie a trasmissione sessuale, altri pensano che sia improprio introdurre l’educazione alla salute sessuale per gli adolescenti. Ad ogni modo, un intervento è necessario: secondo le statistiche del governo, sono 29 mila i giovani keniani che vivono con l’HIV, mentre altri 13.000 abbandonano la scuola ogni anno a causa di gravidanze indesiderate. Dunque, secondo gli esperti di salute sessuale, ben vengano le iniziative che sostengono l’educazione sessuale: gli adolescenti hanno urgente bisogno di ulteriori informazioni sul sesso per combattere l’impennata dei tassi di HIV e delle gravidanze indesiderate, che i tabù e il conservatorismo culturale contribuiscono ad aggravare. Recentemente, un numero sempre più crescente di imprese e di enti di beneficenza cerca di colmare la carenza delle informazioni.

(Video tratto dal canale Youtube: africanews)

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